Sand Nativity, il presepe di sabbia a Jesolo

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Fino all’11 #febbraio 2018 sarà esposto a #Jesolo presso una tensostruttura in piazza Marconi, il maestoso #presepe di #sabbia “Sand Nativity” che è stato inaugurato lo scorso 8 dicembre ed è giunto alla 16° edizione.

Il tema della 16^ edizione, di Jesolo eventi, Va’ e anche tu fa’ lo stesso, richiama le parabole ed ad altri episodi del Vangelo incentrati sull’amore per il prossimo.

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia da diversi anni si occupa con dell’organizzazione dell’evento con grande passione ed impegno, ed in occasione dell’accensione della “Luce della Pace” con i ragazzi degli scout, abbiamo intervistato l’assessore Otello Bergamo che ci ha dato maggiori dettagli sull’iniziativa.

Assessore com’è nata l’iniziativa?

L’iniziativa del presepe di sabbia è nata quasi 20 anni fa, in seguito all’idea di portare la testimonianza alla cristianità collegata alla nostra città dove è presente appunto, la sabbia e il mare.

È stato pensato quindi di connettere il tutto al nostro territorio, in particolare con la sabbia che è l’elemento più importante che abbiamo noi.

 

Chi ha realizzato le sculture in sabbia?

Le sculture in sabbia sono state realizzate da degli scultori e degli artisti, provenienti da tutta Europa tra cui russi e tedeschi,canadesi, ed a capo del progetto vi è un americano Richard Varano, e loro contribuiscono a dare un supporto alla realizzazione di questo progetto, anzi sono proprio il cuore di questa iniziativa.

 

La Sacra Famiglia ha come novità quest’anno, il ripercorso delle fasi della Bibbia con il buon samaritano, il figliol E’ stato rappresentato appositamente così, proprio per il tema sui migranti?

Esattamente, proprio per il tema e per le difficoltà che si incontrano oggi su quest’argomento, ed il prossimo anno tutto ciò verrà presentato presso piazza San Pietro grazie all’impegno del nostro Sindaco Zoggia con il Patriarca

Moraglia.
Le offerte dei visitatori verranno devolute a dei progetti benefici?

Si, ci sono 5 progetti benefici che riguardano 5 tematiche tra le quali ci sono diverse iniziative in Africa, poi ci sono iniziative rivolte a progetti per lo sviluppo delle zone disagiate. Per esempio in Guinea Bissau c’è un progetto per una scuola

Servizio di Rita Sberna

 

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