La Bibbia dice: “Adiratevi, ma non peccate”, e durante la sua vita senza peccato, Gesù espresse una giusta indignazione in momenti cruciali per insegnarci lezioni eterne. Ecco sei questioni del cuore che suscitarono la sua ira.
1 – IPOCRISIA
Gesù si comportò duramente con coloro che apparivano pii all’esterno ma avevano il cuore lontano da Dio. Riferendosi a una folla, disse: “Come puoi dire a tuo fratello: ‘Lascia che ti tolga la pagliuzza dall’occhio’, mentre tu hai una trave nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”. Prima di accusare gli altri, dobbiamo prima esaminare noi stessi e poi trattare gli altri con grazia.
2 – AVIDITÀ
Nulla è più eloquente dell’espressione esteriore dell’ira di Gesù di quando scacciò i mercanti dal mercato. Usare la chiesa come strumento di attività economica, anziché promuovere la vitalità spirituale, dimostra un cuore deviato che idolatra il denaro. Gesù vide nei loro cuori e capì che non erano nel tempio per incontrare Dio, ma per trarre profitto da coloro che venivano a fare offerte al Signore.
3 – UNA VITA TIEPIDA
Il desiderio di Cristo è che le persone ardano profondamente nella loro vita spirituale e non rimangano indecise, come Egli stesso afferma: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Vorrei che tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, e non sei né freddo né caldo, ti vomiterò dalla mia bocca”. Gesù desidera un livello di intensità spirituale in costante progresso nella vita con Dio. Una fede tiepida è sgradevole perché dimostra che il credente non è disposto a eccellere nelle questioni spirituali, diventando come acqua stagnante.
4 – DUREZZA DI CUORE
In Marco 3,5 si legge: “E, dopo averli guardati tutti intorno con ira, addolorato per la durezza dei loro cuori, disse a uno di loro: Stendi la mano!”. Invece di discutere del potere del miracolo di guarigione di Dio, gli astanti accusarono Gesù di compiere “buone opere” di sabato. La loro fedeltà al legalismo impedì loro di avere un cuore retto di fronte alla potente presenza di Dio.
5 – SUPERIORITÀ
Gli scribi e i farisei erano particolarmente in cattivi rapporti con Gesù durante il suo ministero perché imponevano agli altri delle aspettative spirituali che loro stessi non erano in grado di soddisfare: “Legano pesanti fardelli e li caricano sulle spalle degli uomini, ma essi stessi non vogliono muoverli neppure con un dito”. Un cuore che impone aspettative altrui che non provengono da Dio, esalta le dottrine degli uomini e non la Santa Parola di Dio.
6 – ORGOGLIO SPIRITUALE
Gesù esortò il popolo a offrire a Dio, in segreto, la propria offerta spirituale fatta di preghiera, digiuno e decime/offerte. Li ammonì a non essere come coloro che praticavano queste cose solo per essere visti e lodati dagli altri. L’autogiustificazione blocca il flusso della potenza del Regno nella nostra vita, perché diminuisce la nostra capacità di essere umili e sottomessi alla potenza del Padre.
Fonte Non temere
Tratto da 📃 verità sull’inferno













