Jessica, 27 anni e già mamma di due bambini, racconta la sua terza gravidanza, segnata da gravi complicazioni. Intorno alla 18ª-19ª settimana ha iniziato a soffrire di forti emorragie che mettevano a rischio la sua vita. Per questo motivo i medici le proposero l’aborto terapeutico, ritenendo che una bambina nata a 23 settimane avesse pochissime possibilità di sopravvivenza e potesse riportare gravi conseguenze.
Nonostante la paura e i rischi, Jessica ha scelto di continuare la gravidanza, affidandosi alla fede e alla speranza. Alla 23ª settimana, a causa di un distacco quasi completo di placenta, è stata costretta a un parto d’urgenza. Nicole Vittoria è nata il 18 maggio, giorno dedicato alla Madonna di Pompei, pesando 480 grammi, poi scesi a 380.
La bambina è rimasta quasi cinque mesi in terapia intensiva neonatale. Le statistiche mediche lasciavano presagire complicazioni gravi, ma Nicole ha sempre superato ogni ostacolo: non ha avuto danni neurologici, respira autonomamente, mangia bene e il dotto di Botallo si sta chiudendo spontaneamente. Oggi, a casa con i fratellini, è una bambina serena e in crescita, pur essendo ancora molto piccola per la sua età.
Jessica racconta di aver trovato forza nella fede, nella famiglia e nella marsupioterapia, che ha aiutato la piccola a stabilizzarsi e a sentirsi protetta. Sottolinea quanto il contatto fisico sia fondamentale per i prematuri.
Nel suo messaggio finale, incoraggia i genitori che vivono situazioni simili a non perdere la speranza, a credere nella vita e a non arrendersi davanti alle difficoltà. Ricorda anche le sue due precedenti perdite, e vede in Nicole il suo “bambino arcobaleno”, arrivato presto ma arrivato.
Conclude definendo Nicole un vero miracolo di Dio e ringraziando chi le ha dato la possibilità di condividere la sua testimonianza, nella speranza che possa dare forza ad altre famiglie.
















