Ale DC: Odiavo Dio, ma adesso canto per Lui!

Ale DC: Odiavo Dio, ma adesso canto per Lui!

Ale DC: Odiavo Dio, ma adesso canto per Lui!

Ale Di Chiara, in arte Ale DC è un giovane ragazzo di 23 anni, originario di Palermo ma vive con i suoi due fratelli, sua sorella e i suoi genitori, a Cascine Vica, un quartiere di Torino.
Ale ha trascorso l’adolescenza nell’odio, commettendo i più svariati reati che lo hanno sempre reso agli occhi della gente, un delinquente. Ha vissuto la sua giovinezza odiando Dio.
Il suo soprannome era “Devil” sia per la sua condotta ma anche per il suo look che rappresentava Satana; aveva i capelli con due lunghi ciuffi a forma di corna.
Oggi è un rapper cristiano e dopo l’incontro con l’amore di Gesù, ha deciso di cantare e di ringraziarlo attraverso la musica, ha scritto dei brani in cui affronta dei temi molto particolari riguardanti l’essere umano.
Abbiamo deciso di farci raccontare la sua storia.

Sei cresciuto con tanto odio e soprattutto lontano da Dio, perché?
Sono cresciuto in un quartiere di Torino, Cascine Vica, sin da quando ero piccolo, nessuno mi aveva mai parlato di Gesù o se lo facevano, ascoltavo in modo superficiale; mi mostravano un Dio diverso.
Già da piccolissimo, cominciai a frequentare brutte persone e iniziai anche a fare i primi danni. Sono cresciuto con questo detto “Chi nasce tondo non può morire quadrato”.
Ho sempre creato problemi ai miei genitori, infatti mi hanno portato da molti psicologi e psicanalisti per capire cosa stesse succedendo dentro di me.
Anche a scuola, venivo sospeso sia alle elementari che alle medie, e quando mi trovai a frequentare le scuole superiori, venni sospeso 3 volte in 15 giorni.

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Perché nutrivi dentro di te, questo senso di ribellione e aggressività; eri alla ricerca di qualcosa?
Cercavo di farmi rispettare e per questo motivo a volte, ricorrevo anche alla violenza. Io credevo in Dio, ma pensavo che era un Dio malvagio perché consideravo la mia vita un fallimento totale e di conseguenza agivo in quel modo, per andare contro Dio.
Se penso a tutto quello che ho fatto in passato, mi viene da ridere perché la maggior parte delle volte, io stesso non sapevo cosa stessi facendo, ma lo facevo solo per farsì che stessi al centro dell’attenzione.

Durante il corso degli anni, hai subìto un arresto. Cos’era successo?
All’età di 15 anni, frequentavo le scuole superiori ed un giorno mi recai nella mia ex scuola media, insieme a dei miei amici, cominciammo a compiere atti vandalici all’interno dell’istituto, distruggendo la scuola, gettando a terra gli estintori. Due giorni dopo vennero i poliziotti a prenderci e ci portarono in questura.