Angelus: Domenica delle Palme e Passione del Signore

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PASSIONE DEL SIGNORE
Gesù «svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo» (Fil 2,7). Lasciamoci introdurre da queste parole dell’apostolo Paolo nei giorni santi, dove la Parola di Dio, come un ritornello, mostra Gesù come servo: Giovedì santo è il servo che lava i piedi ai discepoli; Venerdì santo è presentato come il servo sofferente e vittorioso (cfr Is 52,13); e già domani Isaia profetizza di Lui: «Ecco il mio servo che io sostengo» (Is 42,1). Dio ci ha salvato servendoci. In genere pensiamo di essere noi a servire Dio. No, è Lui che ci ha serviti gratuitamente, perché ci ha amati per primo. È difficile amare senza essere amati. Ed è ancora più difficile servire se non ci lasciamo servire da Dio.
Ma – una domanda – in che modo ci ha servito il Signore? Dando la sua vita per noi. Gli siamo cari e gli siamo costati cari. Santa Angela da Foligno testimoniò di aver sentito da Gesù queste parole: «Non ti ho amata per scherzo». Il suo amore lo ha portato a sacrificarsi per noi, a prendere su di sé tutto il nostro male. È una cosa che lascia a bocca aperta: Dio ci ha salvati lasciando che il nostro male si accanisse su di Lui. Senza reagire, solo con l’umiltà, la pazienza e l’obbedienza del servo, esclusivamente con la forza dell’amore. E il Padre ha sostenuto il servizio di Gesù: non ha sbaragliato il male che si abbatteva su di Lui, ma ha sorretto la sua sofferenza, perché il nostro male fosse vinto solo con il bene, perché fosse attraversato fino in fondo dall’amore. Fino in fondo. […]

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ANGELUS
Prima di concludere questa celebrazione, desidero salutare quanti vi hanno preso parte attraverso i mezzi di comunicazione sociale. In particolare, il mio pensiero va ai giovani di tutto il mondo, che vivono in maniera inedita, a livello diocesano, l’odierna Giornata Mondiale della Gioventù. Oggi era previsto il passaggio della Croce dai giovani di Panamá a quelli di Lisbona. Questo gesto così suggestivo è rinviato alla domenica di Cristo Re, il 22 novembre prossimo. In attesa di quel momento, esorto voi giovani a coltivare e testimoniare la speranza, la generosità, la solidarietà di cui tutti abbiamo bisogno in questo tempo difficile.
Domani, 6 aprile, ricorre la Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite. In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé… Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo.
Carissimi, incamminiamoci con fede nella Settimana Santa, nella quale Gesù soffre, muore e risorge. Le persone e le famiglie che non potranno partecipare alle celebrazioni liturgiche sono invitate a raccogliersi in preghiera a casa, aiutate anche dai mezzi tecnologici. Stringiamoci spiritualmente ai malati, ai loro familiari e a quanti li curano con tanta abnegazione; preghiamo per i defunti, nella luce della fede pasquale. Ciascuno è presente al nostro cuore, al nostro ricordo, alla nostra preghiera.
Da Maria impariamo il silenzio interiore, lo sguardo del cuore, la fede amorosa per seguire Gesù sulla via della croce, che conduce alla gloria della Risurrezione. Lei cammina con noi e sostiene la nostra speranza.

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COMMENTO DI SABRINA MANUELLI
Cari amici nel Signore,
con la Celebrazione della Domenica delle Palme ci prepariamo a rivivere la Passione del Signore Gesù.
Quest’anno purtroppo, a causa della pandemia, siamo stati costretti a stare in casa e a non partecipare di persona alla Santa Messa, trasmessa in TV e tramite i mezzi di comunicazione.
Oggi, riviviamo l’ingresso di Gesù a Gerusalemme con il Vangelo secondo Matteo.
In tutta Italia, i fedeli si riuniscono in processione nelle varie comunità parrocchiali, prendendo i rami di ulivo benedetti e gridando in coro “Osanna al Figlio di Davide! Osanna al Redentore!”.
La Passione di Gesù, ci aiuta ancora oggi ad essere più consapevoli del Mistero Pasquale perché Cristo è stato crocifisso per noi, per darci un segno della Sua Onnipotenza e della forza della Croce.
La Croce di Cristo è la salvezza del mondo, e se imparassimo a volerci più bene e a rispettarci, allora anche questa pandemia finirà per sempre e potremo tornare alla vita normale.
La parola più importante di oggi è “servizio”. Gesù ci ha servito da sempre, perché ci ama profondamente di un amore che non ha fine.
Questo amore è così forte, che si fa sentire anche nei momenti di dolore e solitudine. E’ proprio nella sofferenza, che Gesù ci dice “Non temere. Non sei solo”.
Gesù ci ama a tal punto da essersi chinato a lavare i piedi degli apostoli. Un gesto di solo amore e compassione, che dovremmo fare anche noi nei confronti di chi è solo e in difficoltà.
Il Papa si rivolge a noi giovani, che oggi ci saremmo riuniti nella GMG diocesana, dicendoci che “la vita non serve se non si serve”. Ci spinge ancora una volta ad uscire dalle nostre case e a servire il prossimo.
Io ho iniziato a vivere di più una vita parrocchiale e a fare un servizio con i bambini della comunità e penso che sia questo il tipo di servizio che mi ha chiesto il Signore.
La Beata Chiara Luce Badano disse ” I giovani sono il futuro e vorrei dare loro la fiaccola come alle Olimpiadi”.

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Il Signore ci benedica e la Madonna ci custodisca nel Suo Amore materno.
Fiat Voluntas Tua
Amen