Bancomat sotto pelle: l’era del microchip si avvicina!

Foto di Alexander Lesnitsky da Pixabay

Nel libro dell’#apocalisse, si parla dell’era in cui non esisterà più la moneta liquida perchè i soldi verranno sostituiti dal bancomat ma si parla anche del marchio della bestia: il #microchip. Infatti, già in Australia c’è chi sta già lavorando su questa “evoluzione tecnologica”. Per fare shopping, il portafoglio potrà rimanere a casa.

Ecco perchè!

Meow-Ludo Meow Meow, un biohacker australiano che sogna di rivoluzionare gli scambi economici ampliando le capacità dei chip Rfid: degli impianti sottocutanei che già permettono di interagire con alcuni apparecchi tecnologici e registrare dati personali.

Il chip Meow lo ha impiantato ad aprile in un laboratorio di piercing di Sydney. Ma a lui aprire porte non basta, guarda già al futuro: quando, insieme alle chiavi, potrà lasciare a casa anche soldi e abbonamento dei mezzi pubblici. Per questo con i tecnologi Nathan Waters e Phill Ogden, si è messo al lavoro: entro ottobre vogliono stringere accordi importanti per la riuscita del progetto.

Chissà che pian piano non ci siano altri Stati a rubarne l’idea fino al punto di divulgare questa nuova tecnologia assurda, che trasforma le nostre  dita in un bancomat.

Rita Sberna

 

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