Il Beato Clemente Marchisio fu un sacerdote piemontese, fondatore delle Figlie di San Giuseppe, ricordato per la sua instancabile dedizione pastorale e il profondo amore per l’Eucaristia.
Il Beato Clemente Marchisio nacque il 1° marzo 1833 a Racconigi (Cuneo), primogenito di una famiglia semplice: il padre era calzolaio. Fin da giovane mostrò una forte inclinazione alla vita religiosa, frequentando la chiesa come chierichetto e maturando la vocazione sacerdotale. Grazie all’aiuto di benefattori poté intraprendere gli studi in seminario, prima a Bra e poi a Torino, sotto la guida di San Giuseppe Cafasso, figura fondamentale nella sua formazione spirituale.
Ordinato sacerdote, svolse il ministero come viceparroco a Cambiano e Vigone, fino a diventare parroco di Rivalba (Torino), incarico che mantenne per ben 43 anni. Qui si distinse per la sua instancabile opera pastorale: predicazioni chiare e incisive, attenzione ai poveri e ai giovani, e una vita spesa interamente al servizio della comunità.
Nel 1874 fondò l’Istituto delle Figlie di San Giuseppe, congregazione femminile dedicata al culto eucaristico e al servizio della Chiesa. Per 28 anni ne fu guida e padre spirituale, trasmettendo alle religiose un profondo amore per Cristo e un forte senso di unità comunitaria.
Il Beato Marchisio morì il 16 dicembre 1903 a Rivalba, lasciando un segno indelebile nella Chiesa piemontese. Fu proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II il 30 settembre 1984, e la sua memoria liturgica si celebra il 16 dicembre.










