Home Commento al Vangelo di don Daniele Chi può essere disposto a lasciarsi cambiare le priorità?

Chi può essere disposto a lasciarsi cambiare le priorità?

Il Signore ci vuole rendere beati prendendo cibo nel regno di Dio, cioè nutrendoci delle grazie che la presenza di Dio nella nostra vita solo può darci.

L’invito a questa pienezza è pensato per tutti, ma drammaticamente ogni uomo, e quindi anche noi, possiamo rifiutare questo invito. Cerchiamo nutrimento nei nostri possedimenti, nei nostri affari, e nei nostri affetti. Basta vedere l’agenda delle nostre giornate, dove siamo noi a stabilire disordinatamente cosa sia «bene» e «male», e scambiamo l’«unica cosa buona e necessaria» per un impedimento alla felicità.

Viviamo affannati per «comprare», ci consoliamo nel «vedere» e «provare» quello che crediamo di possedere, mentre ne diveniamo schiavi. E poi lì in un angolino ci lasciamo Dio e gli chiediamo di benedire i nostri possedimenti, di benedire i nostri affari, e di benedire i nostri affetti vari, moglie, marito, figli.

Chi può essere disposto a lasciarsi cambiare le priorità? Lasciarci toccare nelle nostre priorità è una delle cose più difficili da lasciar fare a Dio, ma è tanto necessaria per imparare l’arte di vivere bene.

Paradossalmente solo chi non ha più nulla, chi «non vede» il senso della sua vita, chi vive «rattrappito» nella solitudine, chi «zoppica» incapace di tutto, si lascia «spingere» ad entrare al banchetto della misericordia e inizia a vivere beatamente.