“Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena”

Illustrazioni Vangelo Cristian Nencioni

23/05/2020
✝ VANGELO GIOVANNI 16,23b-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

Parola del Signore

 🕯 SCINTILLA DI LUCE
23/05/2020 Giovanni 16,23b-28

“Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena”.

🔥L’ ottanta per cento della nostra preghiera è fondata sulla “preghiera di intercessione”. Noi chiediamo fin troppo! Il Padre vuole la nostra gioia ed è contento di esaudirci ma attenzione a ciò che chiediamo: “Non sempre Dio ci concede tutto!” Ottenere ciò che chiediamo ci dà gioia, ma cerchiamo di non essere tristi se non otteniamo! FIDIAMOCI del Padre! Se non otteniamo è perché o non ci fa bene ricevere quella grazia o forse perché chiediamo con troppa poca fede, e qualche volta senza fede. Chiedere senza fede, è come inviare una lettera senza né francobollo, né destinatario: la nostra attenzione è solo sul contenuto, sul nostro problema, e non su chi la riceve… e non su Dio! Per esperienza dico e scrivo che, quando preghiamo e chiediamo…”siamo chiamati a guardare più a Dio e non al problema” se vogliamo ottenere ed essere nella gioia!

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Quando la relazione con Dio è “malata”, perché concentrata solo sul ricevere la grazia, non si sente “la gioia della preghiera”! Dio ci accoglie perché ci ama, ma non si vive la gioia dell’incontro, dello stare insieme! Se ci rivolgiamo a qualcuno solo per ottenere qualcosa, senza una relazione profonda di reciproca stima e affetto, non c’è GIOIA. Dio ci ama sempre, è in noi spesso il difetto nell’amarlo. Perché la nostra “gioia sia piena,” occorre imparare a FIDARSI di DIO, per cui un problema a Lui affidato, non va più toccato. Prima di chiedere, AMIAMOLO, ADORIAMOLO… perché cresca in noi la fiducia, come quella di un figlio per il padre! FIDIAMOCI di Dio-Padre che sa cosa ci è necessario e sa cosa concederci! A volte, certe “croci” e certe contrarietà nascondono il nostro bene, ci aiutano nella nostra conversione e ci rendono più umili. Convinciamoci che Dio vuole solo il nostro bene, convinciamoci che il Padre vuole che raggiungiamo una GIOIA piena quindi, anche nelle negazioni e nelle prove, ricordiamoci che “NON ci ABBANDONA” , ci darà la forza necessaria per affrontarle, oppure ci esaudirà…rendendoci felici! Ma se chiediamo “con Fede e nel nome di Gesù” la CONVERSIONE nostra e dei fratelli…. se chiediamo che il mondo viva nella Giustizia e nella pace…. se chiediamo di guarirci dei mali dello spirito o dalle cattive abitudini, dai vizi, dall’egoismo, insomma…se gli chiediamo di togliere in noi tutto ciò che lo offende, Dio CERTAMENTE ci esaudirà, perché lo vuole più di noi!!!

Dio vuole la nostra felicità piena, che è solo in Lui. Puntiamo nel CHIEDERE il desiderio di incontrarlo, di convertirci! Puntiamo nel chiedere che cresca la nostra volontà di amarlo e servirlo, vedrete come ci esaudirà, al punto “da non voler chiedere altro!” Quando in preghiera “chiediamo sempre meno e adoriamo di più” con gioia, abbiamo imparato a pregare con Fede, e ciò che otteniamo… sarà sempre meno importante!
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.