“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”

Illustrazioni Vangelo Cristian Nencioni

Mercoledì della XXXIV settimana del T. O.

25 novembre, santa Caterina di Alessandria

Lc 21, 12-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

COMMENTO

La prospettiva della persecuzione, la più crudele, è la profezia di Gesù per i suoi discepoli. Con delle sfumature per adesso un tantino diverse si può benissimo applicare alle nostre esistenze.

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“Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno”. L’Occidente, ormai ex-cristiano, ha cercato per secoli di ingannare se stessa sostituendo la filosofia del Vangelo con i principi rivoluzionari. Arrivati all’inizio del secolo XXI ci troviamo, così, a fare i conti con i risultati di una società che è stata guidata finora dalle massime liberali e socialiste. Da tutte le parti esplodono attacchi mossi da una cristianofobia che proietta ombre diaboliche, tanto in contraddizione con la famigerata “libertà” dei diritti dell’uomo…

Tali circostanze ci fanno intravvedere la prospettiva di una persecuzione cruenta sempre più simile per certi versi ai periodi bui vissuti sotto imperatori del tipo di Diocleziano. Tutto si può tollerare meno la fede cattolica che viene messa al rogo dell’inquisizione dei “tolleranti”.

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Non ci dobbiamo spaventare. Essere cristiano significa essere soldato, e per il soldato la guerra non deve causare paura, ma stimolare il coraggio. Tanto che sappiamo essere più che vincitori in Colui che ci sostenta: “mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere”.

Ormai, arriva il momento, e per certi versi già è arrivato, di dare testimonianza a testa alta e con coraggio raddoppiato della nostra fede in mezzo a circostanze avverse, senza temere i tradimenti e perfino l’odio di alcuni tra i nostri più cari: “sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati a causa del mio nome”.

Con l’aiuto della grazia potremo affrontare i nemici che ci circonderanno e ci metteranno alla prova: “con la vostra perseveranza salverete la vostra vita. Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”.

Con la nostra fiducia riposta nel Signore, lo supplichiamo per mezzo di Maria Santissima affinché ci conceda il dono di resistere fino alla fine con il coraggio dei martiri e la forza dei guerrieri.