“Da 35 anni, sono la postina di Padre Pio da Pietralcina”

Lucia Guerini ha 77 anni, vive a Treviolo in provincia di Bergamo. Da ben 35 anni ha delle locuzioni interiori in cui il Santo da Pietralcina, pare le detti delle lettere destinate a Sacerdoti, Vescovi e Cardinali.
L’abbiamo intervistata per farci raccontare nel dettaglio la sua storia che è stata scritta nel libro “Da una telefonata dal paradiso la mia vita cambiò”.

Sig.ra Lucia, negli anni 80 si reca per la prima volta, in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, dopo la morte di suo marito. Ci racconti …
Una mia amica m’invitò ad andare in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, visto il mio stato emotivo dovuto alla morte tragica di mio marito. Non conoscevo Padre Pio, ma lei mi disse che era un frate che aveva fatto del bene. Così andai.
Arrivata a San Giovanni Rotondo, stavo recitando il rosario nel luogo dove Padre Pio, ricevette le stimmate; in quel momento mi sentii chiamare “Lucia” mi girai ma non c’era nessuno.
Per la terza volta mi chiamò, ma c’era solo la statua di Padre Pio, così m’inginocchiai davanti a lui dicendogli “Cosa vuoi da me?” Padre Pio mi rispose subito che dovevo ritornare a San Giovanni Rotondo, portando tante persone in pellegrinaggio e che ci sarebbero state tante conversioni e guarigioni.
Così tornata a casa, cominciai ad informarmi nelle agenzie per poter organizzare pellegrinaggi, finchè trovai l’agenzia che mi aiutò ad organizzarli.

Quando esattamente Padre Pio, le ha cominciato a dettare le lettere da consegnare ai preti e ai Vescovi?
Subito dopo il pellegrinaggio, tornata a casa, una notte mi parlò chiedendomi di alzarmi e scrivere. Così cominciò a dettarmi queste lettere (contenenti dettagli intimi della persona) da recapitare ai sacerdoti e ai Vescovi. Lui stesso mi forniva l’indirizzo e la città dove recapitarle.
Erano messaggi sia di Lode che di richiamo, che avevano come obiettivo quello di aiutare i sacerdoti.
All’inizio rifiutai questa missione, non mi sentivo all’altezza ed ho pianto. Sono una persona semplice, ho la quinta elementare e i destinatari delle lettere sono sacerdoti e Vescovi che hanno una grande cultura.
Ricordo che la prima lettera che Padre Pio mi dettò, era un messaggio di richiamo per un sacerdote, per 3 giorni temporeggiai prima di recapitargliela; a quel punto padre Pio mi disse “Non ti ho dato il messaggio per archiviarlo ma per consegnarlo domani stesso”. Così andai da quel sacerdote e da tutti quelli che San Pio mi ha chiesto.

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Quando è stata l’ultima volta che Padre Pio le ha dettato una lettera?
Padre Pio continua a dettarmele sempre ma le sue lettere sono aumentate soprattutto nel periodo in cui l’hanno spostato dalla tomba in cui era da anni. Non voleva essere spostato! Era molto arrabbiato e voleva rimanere dov’era sempre stato. Il suo posto era quello!
Era molto triste del fatto che lo spostavano, avrei voluto aiutarlo ma purtroppo essendo state decisioni della Chiesa, non ho potuto fare niente.

Una lettera che le ha dettato Padre Pio era destinata anche a Madre Teresa di Calcutta?
Si è vero! Una notte Padre Pio, mi disse di alzarmi e scrivere una lettera per Madre Teresa di Calcutta. Inizialmente mi rifiutai di scrivere perché dentro di me pensavo che non sarei potuta mai andare a Calcutta, invece Padre Pio mi disse “Alzati e scrivi” e così feci.
Dopo 2 giorni dal messaggio dettatomi da Padre Pio, in televisione dissero che Madre Teresa di Calcutta aveva fatto scalo a Roma, in quel momento mi venne un colpo!
Telefonai subito per farmi ricevere nella Chiesa in cui si trovava Madre Teresa, e l’indomani mi recai a Roma per incontrarla.
Quella volta capii che quando il Signore o i Santi intermediari ci comandano qualcosa, vuol dire che già Dio ci ha aperto le porte per poterlo fare.
Da allora ubbidisco sempre a quello che mi chiede San Pio e sono felice di aiutare la Chiesa Cattolica perché come dice Padre Pio, la chiesa sta scendendo a picco, a causa degli scandali di alcuni suoi apostoli.

Padre Pio le ha chiesto di costruire una cappella sotto casa sua?
Si oltre ai pellegrinaggi, mi disse di far costruire una cappella in onore suo. Non sapevo a cosa potesse servire fare un luogo di culto a casa mia, anche perché finanziariamente non avevo la possibilità di farlo.
Così vendetti l’attività di frutta che avevo, e con quei soldi cercai di costruire la cappellina che mi aveva chiesto San Pio.

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Anche Gesù le dà dei messaggi?
Si, sia Padre Pio che Gesù.

Ha scritto anche un cd con brani dedicati a San Pio e a Madre Teresa di Calcutta dal titolo “Parole di pace”…
Esatto, ho inciso questi cd affinchè possa attraverso di essi trovare i proventi per realizzare l’opera che San Pio vuole che faccia: costruire una grande struttura per tutte quelle persone che si sentono sole.
Vuole che sorga sotto il monte, Padre Pio vuole questa grande struttura “perché la solitudine distrugge le persone”, per cui non deve essere una struttura di ricovero ma adatta agli autosufficienti, un villaggio con tante case. San Pio vuole che vengano costruite 100 stanze dove i sacerdoti abbiano la possibilità di fare ritiri spirituali e poi vi sarà una sala per le conferenze.
Padre Pio mi ha fatto vedere tutto ciò in una visione e spero che tanti cuori generosi mi aiutino a realizzare ciò che da lui, mi è stato chiesto.

Servizio di Rita Sberna