Dallo yoga e tatuaggi, al Rinnovamento nello Spirito

foto da pixabay

Questa è la storia di Manuela, una giovane ragazza che nella vita lavora come insegnante di Pilaes. La sua storia è molto particolare, è legata ad un esperienza di dolore che poi l’ha portata a capire, fra le altre cose, la vera natura dello yoga e dei tatuaggi.

Quando avevi 21 anni, tuo fratello (diciottenne all’epoca) ha perso la vita in un incidente stradale. Cos’è successo esattamente?

Quando avevo 21 anni, appunto mio fratello perde la vita in un incidente in moto.

Per me e la mia famiglia fu un fulmine a ciel sereno. Iniziammo a catapultarci in una vita spirituale fatta di preghiera, santa Messa, confessione e digiuno.

Questo percorso arrivò come esigenza da parte nostra, di interrogarci sulla vita oltre la morte.

Volevamo saperne di più, così il Signore pian piano ha iniziato a consolare il nostro cuore.

 Nel 2005 inizia il tuo calvario, a causa degli attacchi di panico che ti hanno costretta a girare psicoterapeuti e psichiatri per ben 10 anni …

Si, a 25 anni ebbi il mio primo attacco di panico, e di conseguenza iniziai ad attraversare una fase fortemente depressiva: iniziai a girare più medici, psichiatri, psicoterapeuti e guru vari, ma senza alcun risultato. Ero prigioniera, non riuscivo a muovermi di casa, a guidare, a fare una vita regolare, tanto che ho rallentato il mio percorso di studi. Furono anni bui, molto bui.
Dopo la morte di tuo fratello, durante un pellegrinaggio a Medjugorje, chiedesti a Dio qualcosa di insolito per una giovane ragazza. Puoi dirci cosa?

Io, che venivo da una vita spirituale molto tiepida, che si limitava alle scuole cattoliche e ai primi sacramenti, feci una richiesta molto insolita al Signore: chiesi di poter scontare il Purgatorio sulla terra per poter così andare direttamente in Paradiso ad abbracciare mio fratello.

Finalmente nel 2014 andasti da una nuova psicoterapeuta. Quali furono i risultati?

Nel 2014 incontrai la mia attuale terapeuta, che mi indirizzò verso un percorso quasi risolutivo, solo che purtroppo, contestualmente iniziai ad allontanarmi dalla fede.

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Devo ancora molto a questa dottoressa, il percorso terapeutico è molto importante, ma deve essere accompagnato da una vita spirituale molto forte.

Io, che decisi di puntare tutto su di me, iniziai ad appassionarmi a tecniche di respirazione e di rilassamento.

 Nel 2015 ti allontanasti dalla fede e purtroppo cominciasti a tatuarti e a praticare yoga …

In quell’anno iniziai a stare molto meglio e, per celebrare questa mia “vittoria” feci un paio di tatuaggi, proprio per suggellare un patto con la mia nuova vita fatta di SOLA fiducia in me stessa e quindi senza l’aiuto di Dio. Iniziai ad appassionarmi allo yoga, che praticavo da autodidatta.

Ogni mattina lo praticavo a digiuno per un ora, e iniziai addirittura ad accarezzare l’idea di diventare insegnante. Grazie a Dio sono stata distolta.

 Chi fa yoga, lavora con i chakra. Cosa sono?

Chi pratica yoga lavora sui propri blocchi energetici appunto. Lo yogi, così si chiama il praticante, crede che dentro di sè scorra un’energia chiamata prana. Se questa si blocca in alcuni punti, detti appunto chakra, che corrispondono a vari punti del nostro corpo, inizierebbero ad esserci degli squilibri. Ovviamente oggi so che la vera pace e il vero equilibrio lo porta Gesù Cristo e la comunione con Lui.

Lo yoga appunto lavorerebbe su questi blocchi energetici, cosa che poi ho capito essere molto pericolosa.

 Facesti un secondo tatuaggio, ed in tutto questo, cominciasti anche a praticare la “telepatia”. Cosa facevi esattamente e perché?

Si, feci un secondo tatuaggio, anche perchè mi ero innamorata del mio tatuatore, storia ovviamente che si rivelò fallimentare per me.

Con il senno di poi e con la conoscenza, ho scoperto che il tatuaggio, oltre ad essere una pratica vietata dalla Bibbia in Levitico, è un vero e proprio patto, che ha origini antichissime e che può portare a disturbi e vessazioni da parte del Maligno. Il tatuaggio non è da Dio, ed è una pratica tribale, insieme ai piercing, con la quale si suggella un vero e proprio patto di sangue. Addirittura una volta lessi che il tatuaggio è un vero è proprio mezzo attraverso il quale si genera un transfert tra tatuatore e tatuato. Con il transfert ci facciamo carico del bagaglio spirituale e psicologico della persona che ci tatua.

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 Una notte successe qualcosa di veramente particolare in camera tua. Raccontaci!

Durante una notte, siccome nel frattempo mi ero appassionata anche di telepatia, perchè ero convinta che con il potere della mente io potessi entrare in comunicazione con altre persone, dopo aver praticato i miei esercizi di meditazione, mi addormentai.

All’improvviso ebbi la sensazione di scivolare via dal mio corpo. Era come se il mio spirito scivolasse fuori dal mio corpo sulle lenzuola. La sensazione era molto vivida: potevo vedere attorno a me tutto della stanza, gli oggetti, gli indumenti sulla sedia, la scrivania. Poi all’improvviso, come con un sobbalzo, in un turbine, fui risucchiata nel corpo. Aprii gli occhi e mi resi conto che tutto era come avevo visto nella stanza.

Ripresi a dormire, ma fu allora che successe il peggio: iniziai a sentire un peso sulla schiena che mi bloccava, e una forza che mi stringeva come in un vortice dalle gambe ad andare su. Sentivo rumori orribili nelle orecchie e voci. Istintivamente iniziai a pregare la Madonna ma la situazione non migliorava. Ricordo che iniziai a pregare nella mente perchè vivevo una sorta di paralisi. In seguito un’amica mi disse che in quella circostanza, quanto meno avrei dovuto fare il segno della croce sul palato con la lingua, essendo appunto bloccata.

E’ stato in quel momento che ti rivolgesti alla Madonna?

In quel momento mi rivolsi alla Madonna: ricordai di avere una corona del Rosario in casa, ma importantissime furono le preghiere di liberazione che iniziai a recitare con tale spasimo, che quasi diventarono un grido. Iniziai a provare brividi di freddo e scosse in tutto il corpo pur essendo il 20 di agosto.

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Telefonai a mia madre, andai a dormire da lei, non riuscivo a rimanere a casa mia.

Nei mesi successivi, quali furono le conseguenze spirituali in tutto ciò?

Il mese seguente purtroppo ripiombai negli attacchi di panico. Imputai il tutto allo stress del trasloco e del cambio di lavoro, ma un pomeriggio ebbi un sintomo tremendo: mi trovavo ad una conferenza quando, ebbi dei fortissimi giramenti di testa. Io, che avevo lavorato sulla testa, sulla meditazione, iniziai a sentire di svenire.

Nei giorni seguenti feci tutti gli accertamenti del caso, ma non avevo nulla. Sana come un pesce.

Come hai incontrato il Rinnovamento nello Spirito?

Fortunatamente in quei giorni, frequentava il mio studio, un caro amico e fratello che era nel Rinnovamento nello Spirito, che io frequentai per un breve periodo nel 2012.

Con lui ritornai alle riunioni di preghiera. Il resto, fu un susseguirsi di preghiera, adorazione e ovviamente confessione. Ritorno ai Sacramenti insomma.

Mi sono preparata con il Seminario di Vita Nuova che mi ha portato a ricevere la preghiera di “effusione” e da lì la mia vita è stata tutta in discesa.

 Vuoi dire, per concludere, perché non bisogna tatuarsi e fare yoga?

In definitiva, la salvezza ci viene solo da nostro Signore Gesù Cristo e dalla sua Parola: Messa Confessione e Santo Rosario, accompagnato da preghiere di liberazione e guarigione, possono essere molto efficaci quando si ha avuto a che fare con scienze orientali. Non andate da “guru” e affini, la salvezza è molto più vicina e facile da raggiungere di quanto possiamo immaginare. Si chiama Gesù Cristo.
Servizio di Rita Sberna

 

 

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