1. Ateismo liquido nella Chiesa
Diego Fusaro sostiene che oggi si stia diffondendo un “ateismo liquido” all’interno della stessa Chiesa cattolica. Non si tratta dell’ateismo classico che nega apertamente Dio, ma di un modo di agire e parlare come se Dio non esistesse, pur affermandolo formalmente.
Secondo Fusaro:
- La Chiesa avrebbe perso il senso del sacro e della trascendenza.
- Si sarebbe adattata allo spirito del tempo, assumendo linguaggi e comportamenti di tipo consumistico.
- Il passaggio da Benedetto XVI a Papa Francesco segnerebbe il punto di svolta: Ratzinger rappresentava l’ultima resistenza, mentre Bergoglio incarnerebbe la piena adesione a questa deriva.
2. Papa Francesco e il cristianesimo “love & cost”
Fusaro afferma che Papa Francesco parla e agisce come un leader politico o un filantropo globale, più che come custode del sacro. Esempio citato: la donazione di respiratori alla Colombia, gesto nobile ma — secondo Fusaro — più tipico di una ONG che di un’autorità religiosa.
Il risultato sarebbe un cristianesimo:
- svuotato di Cristo,
- ridotto a messaggi etici e sociali,
- perfettamente sincronizzato con la cultura dominante.
3. L’anticristo secondo Ratzinger
Richiamando il libro Gesù di Nazaret di Benedetto XVI, Fusaro ricorda che:
- L’anticristo non si presenta come nemico,
- ma come interprete autentico del cristianesimo,
- proponendo un cristianesimo senza trascendenza, adattato al mondo.
L’anticristo, quindi, sarebbe:
- un promotore di cura e immanenza,
- ma privo di riferimento al divino,
- una perfetta contraffazione di Cristo.
Per Fusaro, un cristiano autentico oggi dovrebbe essere in contrasto con lo spirito del tempo, non allineato ad esso.
4. Il DDL Zan e il “nuovo ordine erotico”
Passando al tema del DDL Zan, Fusaro lo definisce parte di un “nuovo ordine erotico” prodotto dal capitalismo globale:
- una deregulation dei costumi parallela a quella economica;
- un modello antropologico che promuove relazioni effimere, senza stabilità;
- un soggetto “libertino” che cerca solo il godimento individuale.
Pur riconoscendo la legittimità della lotta alle discriminazioni, Fusaro sostiene che il DDL Zan:
- limiterebbe la libertà di pensiero,
- imporrebbe una nuova visione del mondo,
- favorirebbe la dissoluzione dei riferimenti etici tradizionali.
















