Nel Vangelo di oggi si parla di guarigioni che Gesù compie. Ci si potrebbe chiedere se il Signore guarisce i malati, perché oggi ancora esiste la malattia?
La malattia in fondo è quella realtà che ci spaventa, perché anche quando stiamo bene ci ricorda che siamo fragili, incerti, precari. Ma i miracoli di guarigione di Gesù non sono fine a se stessi, ma sono dei segni che ci dicono una cosa: Dio è più potente della morte.
Spesso il demonio ci fa vedere la malattia come un luogo di maledizione, come un luogo tremendo da cui dobbiamo scappare a tutti i costi punto perché in fondo la malattia ci ricorda che siamo mortali.
Ma se c’è uno che ha potere di vincere la malattia, questo sta a significare che la morte è vinta. Quanti malati ci sono oggi nel mondo, perché anche se pregano Dio non li guarisce tutti? C’è qualcosa più bello di un miracolo? C’è qualcosa più grande della fine della malattia? Per Gesù sì.
Salvare l’uomo da quel nodo nero che ha al centro dell’esistenza, quel nodo di dolore e di disperazione che costringe l’uomo a non amare.
Allora questi miracoli di guarigione di cui sentiamo parlare nel Vangelo di oggi sono per noi, per dirci che il Signore ha il potere di guarirci radicalmente nel profondo del nostro cuore. Si può avere un corpo sano, una psiche equilibrata ma un cuore malato. Oppure si può avere un corpo malato ma un cuore luminoso.











