Nel Vangelo di oggi c’è una descrizione minuziosa, quasi grottesca della cura per I rituali religiosi da parte dei farisei.
In realtà sotto questa ossessività, c’è il faticoso e irrisolvibile tentativo di aggiustare se stessi, di migliorare la propria immagine. E questa è una fatica che è in molte cose che l’uomo fa. Anche oggi esiste, si è solo trasformata.
Oggi c’è l’ossessione per il proprio aspetto, per la propria immagine fisica. La fatica diventa quella del look o della propria salute, secondo una religione nuova che è quella del corpo e del salutismo: dobbiamo essere tutti belli e sani, sempre in forma e in salute.
Un fariseo si torturava nella paura di essere impuro e ingiusto, l’uomo d’oggi si tormenta con la paura di non essere gradevole o di non essere sano. Mangiare sano, mangiare bio, mangiare macrobiotico, digiuni a intermittenza, maschere per il viso, skincare, spa, palestre aperte H24 e chi più ne ha più ne metta.
L’uomo si porta una disarmonia dentro percepirsi come malfatto. Ma il nostro vero problema è il nostro cuore, il nostro cuore storto e chiuso, Chi ha solo bisogno di Dio punto quando i farisei di ieri e di oggi smettono I rituali ossessivi dell’ego e accolgono il loro cuore malato allora diventano terra fertile per l’amore di Dio.
Quando si accetta di essere incompleti e imperfetti Ecco allora che Dio può accarezzare il nostro povero cuore con la sua misericordia.












