Don Jumbo: ‘La Chiesa che combatte la camorra senza paura’

Don Giambo: ‘La Chiesa che combatte la camorra senza paura’

Lei rappresenta la Chiesa che combatte la camorra senza aver paura. Cosa possiamo fare tutti noi, per sconfiggere questa atroce realtà?

Intanto testimoniare nel proprio ambiente, sono convinto che se ogni persona è accompagnata dalla buona volontà e si impegna nel suo piccolo (nella famiglia, nell’ambiente lavorativo, a scuola) in questi campi si può testimoniare per costruire.

Una testimonianza nella quotidianità, diventa un faro di luce per una civiltà d’amore. Testimoniare nelle piccolezze della vita; per esempio una mamma che si comporta santa nella propria vocazione matrimoniale, di sicuro crescerà dei figli che non andranno a braccetto con i compromessi. Oppure un lavoratore che testimonia la vocazione al lavoro, darà speranza all’onestà del lavoro.
La gente va aiutata e non va abbandonata.

Voglio fare un invito soprattutto ai Vescovi: essere Pastori significa anche saper mettersi a difesa del proprio gregge, non si può scappare davanti alle ingiustizie morali o sociali; un Pastore deve avere anche il coraggio di sapere dire NO alla criminalità e saper prendere il proprio gregge anche sulle proprie spalle.

A volte c’è la paura che impedisce di prendere il gregge e farsene carico, però c’è sempre la luce di Dio che illumina. Dio è sempre presente in quei cuori che hanno desiderio e sete di giustizia.

Vorrei salutare tutti i lettori con questa bellissima frase, detta dagli angeli, 2000 anni fa: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e Pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Dio cerca uomini di buona volontà e con la buona volontà, riusciremo di sicuro a costruire una civiltà di amore e sapremo sconfiggere il male per sempre.

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Intervista di Rita Sberna