Don Gioacchino Lanzillo “Sant’Alfonso come Medjugorje”

Don Gioacchino Lanzillo “Sant’Alfonso come Medjugorje”

Da quel momento in poi che successe?

Il 30 dicembre 2009, mia sorella fu ricoverata d’urgenza in ospedale per partorire.

Era mezzogiorno e mi telefonarono per avvertirmi, andammo in ospedale e mi feci accompagnare da due persone della parrocchia: Agostino(che è salito al cielo) e Giovanna (la segretaria della parrocchia).

Ci trovavamo nel garage e per via dei lavori che stavano svolgendo per l’edificazione della chiesa, la statua della Madonna Regina della Pace, con la corona che mi diede la veggente Mirjana, si trovavano proprio nel garage coperte da uno scatolone grande.

Ci mettemmo in macchina, e l’auto non si accendeva. A quel punto scesi ed aprii il cofano e fu in quel momento che sentii un rumore strano, quasi un pendolo che si muoveva e toccava lo scatolo.

Alzai lo scatolo e vidi la corona muoversi come un pendolo, presi la corona (ricordando le parole di Mirjana)  subito dopo la macchina partì e andammo in ospedale.

Quando arrivai in ospedale, chiesi al ginecologo se poteva consegnare la corona del rosario a mia sorella, il medico la prese con sé.

Mia sorella mi raccontò che mentre stava sotto l’effetto dell’anestesia, vedeva una croce blu che vibrava e si muoveva davanti ai suoi occhi.

All’improvviso entrò in sala operatoria l’incubatrice e vedevamo un trambusto di gente, a quel punto mia mamma aprì la porta con violenza e c’era il bimbo all’interno dell’incubatrice con i medici che l’accerchiavano. Il medico disse che era un miracolo perché il bambino nacque sano, senza la sindrome di down.

Dopo quest’esperienza, alla fine della santa messa, preghiamo sempre per i genitori che hanno i figli diversamente abili.

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Considero questi genitori i nuovi Santi dell’era 2000 e questi bimbi sono gli angeli dei nostri tempi.

 

Ogni 2 del mese (giorno dell’apparizione a Medjugorje alla veggente Mirjana) organizzi con i giovani un momento di preghiera nella tua parrocchia…

Si è un grande momento che è chiamato “Sant’Alfonso come Medjugorje”, il tutto si svolge sin dalle prime ore del pomeriggio con le Sante confessioni, la Santa Messa, poi l’ingresso della Regina della Pace in Chiesa, dopo entra il Santissimo Sacramento con l’adorazione e il Santo Rosario. In Chiesa sono presenti in occasione di questo grande momento di preghiera, più di 600 persone.

Quello che mi colpisce di quel giorno, è proprio la confessione fatta col cuore.

Una bellissima esperienza che riguarda la confessione l’ho avuta proprio a Medjugorje, notando proprio la vera contrizione dei peccati del penitente. I peccati gravi emergono subito.

Questo capita anche ogni 2 del mese a Sant’Alfonso.