Don Gioacchino Lanzillo “Sant’Alfonso come Medjugorje”

Don Gioacchino Lanzillo “Sant’Alfonso come Medjugorje”

Come reagiscono i giovani, durante questi momenti di preghiera intensi?

I giovani sono parte attiva, sono loro che curano i canti, abbiamo anche un complesso musicale composto da ragazzi.

Sono nate tante  vocazioni, l’ex tastierista è entrata in convento da poco e una delle  chitarriste è al quinto anno di teologia.

E’ possibile vedere la diretta del 2 di ogni mese sul sito di Sant’Alfonso: www.chiesadisantalfonso.it

 

I messaggi di Medjugorje camminano di pari passo con il Vangelo. Confermi questo?

Certamente. La verità dei messaggi sta nella semplicità ma soprattutto nella ripetizione. Alcuni dicono che sono ripetitivi, ma la Madonna vuole farci convertire al Vangelo prima di condurci a Suo figlio Gesù.

In uno dei messaggi la Vergine diceva che il progetto del demonio in questo secolo di libero arbitrio assoluto, è quello di distruggere i Preti e le famiglie.

Maria vuole farci capire, tramite la sua presenza e i suoi messaggi, che noi siamo più forti del male e del demonio perché siamo figli di Dio. Le ci chiama “Cari Figli”.

 

Cosa vuoi dire a quelle persone che come dice la Gospa, non conoscono ancora l’amore di Dio?

Chiedo soltanto di fare un gesto:  di entrare in una chiesa o semplicemente di prendere un Crocefisso e di guardare Gesù in Croce e porgli una domanda “Perché Gesù  sei sulla Croce?” E vedrete subito che quel legno del disonore diventerà per noi il legno dell’onore perché Cristo ci ha strappati dalla morte e dalle grinfie del demonio.

Coloro che non conoscono l’amore di Dio, dentro di se pensano che il demonio non esiste. La prima cosa che dovrebbero fare è rendersi conto che il male c’è realmente.

Leggi di più:  Roberta Faccani “Dai Matia Bazar al duetto con il veggente Jacov Colo”

Guardando Gesù in Croce e chiedendogli perché si è fatto crocefiggere vedrete che qualcosa dentro di voi si smuoverà e la Madonna farà il resto.

 

Servizio di Rita Sberna