Commento al Vangelo di don Daniele, mercoledì 29 ottobre 2025
Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita a combattere per entrare nella porta stretta.
Spesso intendiamo questa porta stretta solo a livello spaziale- fisico, in realtà è una porta temporale.
La porta stretta era l’ultima porta che si chiudeva della grande porta di una città e se non entravi in un determinato tempo rimanevi fuori in mezzo al deserto, soggetto a mille pericoli. Noi corriamo il rischio di pensare che la vita sia un videogioco, dove alla fine “arrivano i nostri” e tutto finisce bene. Invece no.
C’è il rischio concreto di rimanere fuori da questa porta, che sono tutte le occasioni che il Signore ci dà per salvarci. E quando rimaniamo fuori viviamo nel “non-senso”.
Noi nella vita temiamo tante cose, temiamo di perdere la faccia, di sprecare i soldi, di lasciarci sfuggire delle soddisfazioni, di non raggiungere degli obiettivi, ma l’unica paura che vale la pena avere è la paura di perdere Gesù.
Allora accogliamo oggi questa parola, combattiamo per entrare per la porta stretta, questa non è una minaccia, ma un invito che ci fa Gesù. Quando la varchiamo questa porta?
Il giorno in cui ci fidiamo veramente di Dio, il giorno in cui chiediamo perdono, il giorno in cui cerchiamo un fratello per farci pace, il giorno in cui accogliamo qualcuno così com’è.











