Giornalista del Corriere della Sera insultata per aver criticato il ddl Zan-Scalfarotto

Foto di Hin und wieder gibts mal was. da Pixabay

Monica Ricci Sargentini, giornalista del Corriere della Sera, si è esposta esprimendo il suo dissenso contro il ddl Zan, e subito è stata criticata e insultata, accusata fra l’altro di essere omofoba.

Il Timone l’ha raggiunta ed intervistata, riportiamo soltanto un piccolo stralcio di una risposta della giornalista:

“Zan & Co dicono che nei loro intenti vengono puniti soltanto gli “atti di odio”, ma bisogna vedere cosa vuol dire questa cosa: se poi io dico che solo le donne partoriscono, che non si può fare commercio di bambini, che non possono essere comprati o venduti, o che le madri non sono dei contenitori, potranno dire che sono “omofoba” perché nego la paternità a due uomini e quindi potrà diventare anche quello un atto d’odio.

Ma la verità è che alla base di tutto questo c’è il “No” di noi femministe radicali al sex work, come chiamano la prostituzione, e all’utero in affitto, perché questa sono i due grandi temi che hanno diviso le lesbiche dai gay in Italia, ma anche in altre parti del mondo, in cui il corpo della donna viene usato come se fosse una cosa”.

 

 

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