“Il buon pastore dà la propria vita per le pecore”

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 04/05/2020
✝ VANGELO GIOVANNI 10,11-18

“Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».

Parola del Signore

 🕯SCINTILLA DI LUCE
4/05/2020 Giovanni 10,11 -18

“Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario… vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge”.

🔥La differenza tra il pastore e il mercenario sta nel fatto che il pastore, AMA le pecore, fino a “dare pure la vita per loro”! Le conduce al bene, si prende cura di ciascuna di esse, come nessuno può fare meglio di lui, perché le conosce e sa come condurle alla vita senza fine, difendendole dai lupi che, trovandole, le ucciderebbero. Il mercenario invece, non difende le sue pecore dai lupi (dal male, dal maligno).

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Sta scritto infatti:
“…appena vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge”, perché non gli importa niente delle pecore. Il lupo dunque può rapirle, disperderle… e il mercenario cosa fa? Fugge. Carissimi Sacerdoti, vi ricordo che siete chiamati ad essere “Buoni Pastori” verso ciascun parrocchiano… Genitori, siamo chiamati ad essere “Buoni Pastori” verso i nostri figli. CIASCUNO di noi, nel “sacerdozio regale” è chiamato ad essere “Buon Pastore” del fratello con cui vive in questo mondo! Cerchiamo di far morire in noi l’egoismo, impariamo oggi, da questa Parola, ad amare come Gesù, il “Buon Pastore per eccellenza”, che ci ha amati TUTTI da veri Suoi figli… tutti: buoni e cattivi, atei e credenti, praticanti e simpatizzanti della fede…tutti, e per tutti ha dato la vita. A tutti ha parlato del pericolo del “lupo” (il maligno)e ha indicato come difenderci ISTITUENDO i Sacramenti, ma soprattutto si è sacrificato in croce per tutti, perché “avessimo la vita in abbondanza”. Ha lottato contro il maligno per noi nel deserto, ha chiamato per nome i discepoli a seguirlo, e ancora oggi lo fa con la Parola. Non è fuggito al calvario, ma con coraggio ha dato la vita… Risorgendo l’ha ripresa e la dà a tutti coloro che credono in Lui e lo “seguono”….che “ascoltano” la Sua voce.

Gesù ci ha amati sul serio, da sempre e per sempre. Ha dimostrato di essere il “miglior pastore” dandoci l’esempio. Forse purtroppo, la verità è che gli altri esistono per noi, nella misura in cui li amiamo; se non li conosciamo e non li amiamo, sono estranei. Ci sacrificheremmo per gli estranei? Se la nostra risposta è sì, siamo “buon pastori” come Gesù! Il mio pensiero va a tutti coloro che in questa pandemia, “hanno avuto e hanno ancora” il CORAGGIO di rischiare di perdere la propria vita per salvare quella degli altri anche senza “conoscere” il fratello.

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C’è anche chi ha ceduto il respiratore per AMORE verso chi neanche conosceva… Non è impossibile essere buon Pastore!! In ciascuno di noi ci può essere “il mercenario” o “il buon pastore”. È la preghiera, è la Parola, il Verbo incarnato, che ci insegna ad essere sempre “buon pastori”. Coraggio, se ascoltiamo la voce di Gesù e lo seguiamo, sarà più facile vivere sempre da buon pastori come Lui!
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.