“Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”

Illustrazioni Vangelo Cristian Nencioni

16/07/2020
✝ VANGELO MATTEO 11,28-30

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

🕯SCINTILLA DI LUCE
16/07/2020 Matteo 11,28 -30

“Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.

🔥Il “giogo” è l’attrezzo di legno che si pone al collo dei bovini per attaccarvi il carro o l’aratro. Questo obbliga l’animale a chinare la testa, soprattutto sotto lo sforzo del tirare. Nasce da qui il senso figurato del giogo come simbolo di sottomissione, di schiavitù. Il peccato è un gioco che non si vede ma, presto o tardi, si rivelerà un giogo schiacciante e distruttivo. La legge del Signore invece, anche se metterla in pratica ci comporta spesso delle rinunce e dei sacrifici, è dolce, è un peso che si rivelerà leggero perché darà ristoro a chi è stanco e oppresso. Il peccato stanca, opprime e fa soffrire, fino a crearci delle vere e proprie malattie psicosomatiche.

Quando ci accostiamo invece a Dio, alla preghiera…quando contempliamo il volto di Gesù e quando mettiamo in pratica i Suoi insegnamenti, sentiamo la liberazione, il ristoro, la gioia e quella perfetta e rigenerante pace che non troviamo in nessun luogo di villeggiatura! Il Signore è il nostro Vero e stabile riposo! Riflettiamo: quando ci fa antipatia una persona, soffriamo internamente. Se non rimuoviamo subito questo peccato, diventa odio che accentua la nostra sofferenza.

Quando vediamo questa persona, si crea in noi una reazione che amplifica la sofferenza…. qualcuno pure agisce con ira fino alla violenza, fino all’uccisione. Le conseguenze sono un vero disastro: carcere, disprezzo di tutti…a volte anche di se stessi. Se invece si presenta l’antipatia al Signore e si mette in pratica la legge che il Signore ci insegna: perdonare, amare, confessarci, pregare, adorare le piaghe del Signore per distruggere il male in noi….si arriva a cancellare e a distruggere l’antipatia. È Gesù che ce la toglie! Qual’è la conseguenza? La libertà, siamo liberi e ristorati! Occorre imparare a diventare “miti ed umili di cuore” come è stato il nostro Maestro, Gesù. Andiamo da Lui! Questo atto di umiltà (che vince ogni orgoglio e superbia che ci opprime…), ci darà il vero ristoro che nessuno al mondo e nessuna cosa ci darà, provate! Testimonio che vivere ciò che ho detto e scritto, è un’ esperienza bellissima!
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.