Il Mistero della scala di San Giuseppe, un vero e proprio miracolo ed opera d’arte

Foto di Robert Cheaib da Pixabay

La storia della scala di San Giuseppe è misteriosa, parte da molto lontano ed è un miracolo che non trova spiegazioni…come daltronde tutti i miracoli!

La storia ebbe inizio con delle suore che decisero di partire da Loreto, per giungere a Santa Fe, nel New Messico (Usa).

Era il 1852, durante quel viaggio la madre superiora, Mathilde, si ammalò di colera e morì.

Suor Madeleine venne chiamata in seguito per prendere il posto della Madre superiora accompagnata dalle consorelle , Suor Catherine, Suor Hilaire, Suor Robert.

A Santa Fe, grazie alle suore nacque un convento in cui venne costruita una cappella.

La prima costruzione a loro affidata fu il Collegio di Lorette, poi, il 25 Luglio del 1873, Monsignor Jean Baptist Lamy permise che si iniziasse la costruzione di una cappella.
Il progetto fu assegnato all’architetto Antoine Mouly (che si fece aiutare dal figlio Projectus), che aveva già realizzato la Cattedrale della città di Santa Fe.
Monsignor Jean Baptist Lamy, che era francese, volle che si ispirasse alla Saint-Chapelle di Parigi!

La scala di San Giuseppe apparì senza che nessuno la costruì

Per costruire la cappella ci vollero 5 anni, era il 25 Aprile del 1878, la sua grandezza risale alle seguenti misure: 8 metri di larghezza, 23 metri di lunghezza, 26 metri di altezza.

La cappella fu da subito posta sotto la protezione di San Giuseppe ma c’era una particolarità: nessuno pensò a costruire una scala che portasse diretti al coro che si trovava nella parte superiore e senza “scala” nessuno poteva accedervi.

Così si decise di convocare un architetto per poterne ideare una : l’architetto P. Mouly era morto e il padre, troppo anziano, non poteva portare avanti i lavori.

Per come era stata realizzata la struttura, non si trovò nessuno che si assumesse la responsabilità di modificare il progetto dell’architetto P. Mouly.

Allora le suore, visto che non riuscivano a trovare nessuno per potere continuare o mettere in atto il progetto, pensarono di rivolgersi a qualcuno di ben superiore cioè lo stesso San Giuseppe, iniziarono un Novenario dedicato al santo -protettore del luogo e falegname/carpentiere per eccellenza- certe che la Divina Provvidenza sarebbe corsa in loro aiuto.

L’uomo misterioso era San Giuseppe?

Al nono giorno di Novena, un uomo bussò alla loro porta, dicendo di essere un falegname. Aveva un asino, su cui trasportava i suoi attrezzi: una sega, un martello, una squadra e null’altro.

Quell’uomo si offrì di costruire la scala e le Suore accettarono di fare un tentativo.
Lavorò sempre da solo e in solitudine e, in pochi mesi, finì il lavoro. Poi, svanì nel nulla!
Non vedendolo tornare, neppure a prendere il suo compenso, le Suore lo cercarono, nei posti in cui pensavano potessero conoscerlo, ma nessuno aveva mai sentito parlare di lui; nessuno aveva nemmeno saputo che del legname era arrivato in città, per la costruzione della scala della cappella.
Ma la scala era li, sotto gli occhi di tutti.

Struttura della scala misteriosa

E’ una scala a chiocciola che gira su se stessa, non ha nessun pilastro che regge la struttura (questo è uno dei misteri).

Questo è ciò che dice Suor Florian OSF, sulla rivista Saint-Joseph, dell’Aprile del 1960: “Parecchi architetti hanno affermato che questa scala avrebbe dovuto crollare al suolo, nel momento stesso in cui la prima persona si fosse azzardata sul primo scalino. E tuttavia essa è stata utilizzata quotidianamente per oltre cento anni”.

“Ho parlato della scala con Urban C. Weidner, architetto della regione di Santa Fe e perito di rivestimenti in legno. Mi ha detto che non aveva visto mai una scala a chiocciola su 360°, che non fosse sostenuta da un pilastro centrale”. “Egli mi ha spiegato che il legno è raccordato (nel gergo della falegnameria si dice “innestato”) sui lati dei montanti da nove spacchi di innesto sull’esterno, e da sette sull’interno. La curvatura di ogni pezzo è perfetta. Come può essere stata realizzata una scala simile nel 1870, da un uomo che ha lavorato da solo, in un luogo isolato, con degli attrezzi più che rudimentali? Questo fatto non è mai stato spiegato”.

Un altro dei misteri sono il numero dei gradini, 33 come gli anni di Cristo! Il peso di tutta la scala è sorretta dal primo gradino.

La scala è tenuta insieme da incastri, che non prevedono chiodi, ed è realizzata con del legno che non è rintracciabile nel New Messico. In alcuni punti strategici, il legno è stato mescolato con gesso e crine di cavallo.
Per gli abitanti del posto (di allora, come di oggi) e per ogni fedele che va a visitarla, quella scala fu costruita da San Giuseppe in persona, che rispose alla preghiere delle Sorelle.

Rita Sberna

 

 

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Rita Sberna (Presidente)è nata nel 1989 a Catania. Nel 2012 ha prestato servizio di volontariato presso una radio sancataldese “Radio Amore”, lì nasce la trasmissione da lei condotta “Testimonianze di Fede”.Continua a condurre “Testimonianze di Fede” per la radio web di Don Roberto Fiscer “Radio Fra le note” con sede a Genova e per Cristiani Today in diretta Live.Nel 2014 ha scritto per il settimanale nazionale “Miracoli” e il mensile “Maria”.Nel 2013 esce il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria” dedicato alla Regina della Pace e nel 2017 con l’associazione Cristiani Today pubblica il suo secondo libro “Il coraggio di aver Fede”. Inoltre su Cristiani Today scrive vari articoli legati alla cristianità e cura la conduzione web dei programmi Testimonianze di Fede e di Cristiani Today live.