Il primo esorcismo di Padre Amorth contro Lucifero

Don Gabriele Amorth fece il suo primo esorcismo su un contadino posseduto direttamente da Lucifero.

Il primo esorcismo di padre Gabriele Amorth è stato terrificante, ha dovuto esorcizzare un contadino posseduto direttamente da Lucifero.

A raccontare questo episodio inedito è don Marcello Stanzione nel suo libro “Angeli e animali – Spiriti celesti e fauna” (edizioni Segno).

Padre Gabriele Amorth però ne aveva già parlato nel suo libro L’ultimo esorcista – La mia battaglia contro Satana edito da Piemme.

Questo primo esorcismo fu molto particolare perché padre Amorth dovette scontrarsi direttamente con Satana, era il 1987, ed il protagonista di questo esorcismo era un contadino aveva una corporatura molto esile e a quella preghiera venne accompagnato da un’altra persona e da un traduttore.

Padre Amorth non capì perché vi era la figura di un traduttore ma gli venne spiegato che quando il contadino cadeva nello stato di possessione parlava solo in inglese.

L’esorcismo di padre Amorth

Una volta iniziato l’esorcismo, il contadino sembrava stare in silenzio ma dopo che padre Amorth ebbe invocato l’aiuto di Gesù, il contadino fissò il prete e gridò improvvisamente una frase in inglese, erano soltanto minacce e bestemmie, gli arrivò a sputargli addosso cercando di aggredirlo anche fisicamente.

Il posseduto si calmò dopo avere emesso degli ululati spaventosi, soltanto nel momento in cui padre Amorth arrivò al “Proecipio tibi” una particolare preghiera di liberazione in cui il sacerdote nel nome di Gesù comanda al demonio di andarsene.   

Inoltre l’indemoniato sotto comando del sacerdote disse di essere Lucifero così padre Amorth continuò con più forza a pregare per liberare quella povera anima.

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La battaglia tra padre Amorth e Lucifero

Padre Amorth ordinò a Lucifero di abbandonare il corpo del contadino ma il corpo del posseduto diventò un muro duro e ad un certo punto il suo corpo iniziò a lievitare in aria, rimanendo così ad un metro sospeso per diversi minuti. Poi il posseduto ricadde sulla sedia e Lucifero annunciò il giorno e l’ora esatta in cui sarebbe uscito dal corpo del contadino.

Tutte le settimane padre Amorth continuò ad esorcizzarlo fino alla sua completa liberazione che avvenne nel giorno e nell’ora indicata dal maligno.

Così avvenne la sua liberazione: il contadino aveva iniziato improvvisamente ad urlare fino a sentirsi libero e leggero.

Preghiera a san Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.

Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi!

E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.

Amen.

 Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 

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