Nel Vangelo di oggi c’è la famosa parabola dei due figli che sono invitati dal padre ad andare a lavorare nella sua vigna. Il primo risponde al padre non ci vado ma poi ci va mentre il secondo risponde sì signore ma poi non ci va.
Il Signore non si stanca del nostro no, non si ferma davanti alle nostre lentezze ma ci dona sempre la grazia di poter cambiare un no in si un rifiuto in accettazione della sua volontà. Questa Grazia è la Grazia della conversione, di invertire la rotta, tornare sui propri passi, ricredersi sulle cose. l
La grande buona è bella notizia di oggi è che il male non è mai irreversibile, Dio trova sempre nuove forme per cambiare il nostro cuore.
Cambiare idea non è un evento occasionale, è un atteggiamento che deve rimanere sempre a disposizione se no non si ascolta mai e non si impara mai niente di nuovo. Meglio pentirsi, smentirsi, umiliarsi, farsi piccoli, saper chiedere perdono e cambiare atteggiamento, che diventare falsi punto meglio le prostitute dei farisei.
Per le prime almeno c’è speranza. Chiediamo in questo avvento la grazia a Dio di non arroccarci sui nostri no e sulle nostre posizioni, perché come dice San Bernardo chi si fa maestro di se stesso si fa maestro di uno stolto, cioè chi non è mai disposto a mettersi in discussione diventa folle.











