L’episodio si apre con la presentazione del nuovo libro “Inferno. La tragica scelta”, pubblicato il 27 gennaio, e con la presenza speciale di Mons. Giovanni D’Ercole, collegato dal monastero trappista di Midelt, in Marocco, dove sta vivendo un periodo di silenzio e ritiro spirituale.
L’esperienza di silenzio nel monastero
Mons. D’Ercole racconta che il tempo trascorso in monastero è stato un profondo cammino interiore:
- il silenzio e la povertà della vita monastica lo hanno aiutato a spogliarsi di sé stesso;
- ha riscoperto che la fede è un percorso continuo di svuotamento e verità;
- ha compreso che Dio si incontra nel cuore, non nei luoghi esteriori;
- il silenzio rivela le parti più nascoste della propria vita e porta a un rapporto più autentico con Dio.
Perché ha scritto la prefazione al libro
Mons. D’Ercole spiega di aver accettato di scrivere la prefazione perché:
- apprezza l’impegno dell’autrice e il fatto che una laica, una giovane mamma, affronti un tema così delicato;
- parlare di inferno e demonio richiede equilibrio: né negare la loro esistenza, né vederli ovunque;
- il libro offre una prospettiva cristiana che mette al centro la speranza e la misericordia di Dio.
Inferno, demonio ed esorcismo oggi
Il vescovo chiarisce alcuni punti fondamentali:
- la dottrina della Chiesa non ha mai negato l’esistenza dell’inferno e del demonio;
- il problema nasce quando il linguaggio teologico viene semplificato eccessivamente, creando confusione;
- negli ultimi anni i vescovi hanno aumentato l’attenzione verso il ministero degli esorcisti;
- servono sacerdoti preparati, maturi e capaci di discernimento;
- il demonio è reale, ma è già sconfitto da Cristo: agisce come un cane legato, pericoloso solo se ci si avvicina;
- pratiche come spiritismo e occultismo, anche se appaiono come giochi, sono pericolose.
Le rivelazioni dei santi sull’inferno
Si citano diverse figure mistiche che hanno avuto visioni dell’inferno:
- Santa Gemma Galgani
- Anna Katharina Emmerick
- La “Piccola Araba”
- San Giovanni Bosco
- San Giovanni Paolo II
- Padre Pio
In tutte queste testimonianze emerge un punto comune: la misericordia di Dio prevale sempre sul male.
L’inferno come scelta
Mons. D’Ercole precisa che non si sceglie “l’inferno” come luogo, ma si sceglie Dio o la sua assenza. Paradiso è Dio. Inferno è l’assenza di Dio. La vita è una continua opzione tra queste due direzioni.
Un messaggio per chi vive la pandemia
In chiusura, il vescovo offre parole di conforto:
- viviamo un tempo di nebbia, confusione, solitudine e crisi;
- quando la strada è buia, non bisogna correre: occorre fermarsi e affidarsi a Dio;
- le armi principali del demonio oggi sono paura e tristezza;
- Gesù invece vuole persone libere, fiduciose e felici nella volontà di Dio.
L’intervista termina con un ringraziamento reciproco e un invito alla preghiera, ricordando che il libro “Inferno. La tragica scelta” è disponibile in tutte le librerie, su Amazon e sul sito delle Edizioni Segno.
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