“Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe”

illustrazione vangelo Cristian Nencioni

01/06/2020
✝ GENESI 3,9-15.20

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio.

 🕯SCINTILLA DI LUCE
1/06/2020 Dal libro della Genesi 3,9-15.20

“Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.

🔥Con il Decreto del 3 marzo 2018, Papa Francesco ha istituito nel calendario liturgico romano la memoria obbligatoria della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, fissandola al lunedì dopo la Pentecoste. Oggi la nostra attenzione dunque è rivolta a Lei, la nostra Madre. La Madonna è un grande punto di riferimento per noi Cristiani. Il serpente, cioè il maligno, vuole ampliare il numero degli appartenenti alla sua stirpe, ma noi siamo “stirpe eletta”, appartenenti a Dio dal Battesimo. Noi apparteniamo alla stirpe del bene, della giustizia, dell’amore, della libertà, dell’uguaglianza, della condivisione…

Maria Santissima difende la stirpe di Dio, ci difende dal demonio che “le insidiera’ il calcagno”. Il maligno non si arrende infatti facilmente, attacca come può, ma neanche Maria cede i Suoi figli facilmente! Gesù, sotto la croce, ci ha affidati a Lei (Gv 19,25-27). Ogni madre difende i propri figli, e Maria partecipe del sacrificio del Signore, ai piedi della Croce ha ricevuto il mandato di essere MADRE NOSTRA. “Lei schiaccerà la testa del serpente tutte le volte che il maligno cercherà di avvicinarsi a noi”. Rivolgiamoci a Lei nei momenti di tentazione!Preghiamola, CONSACRIAMOCI ogni giorno a Lei. Nei momenti della mia vita, in cui ho sentito il maligno presente, mi è bastato guardarla e mettermi sotto il Suo manto, per “assistere” alla liberazione. Maria, nostra Madre, MAI mi ha delusa!Quando l’ho invocata, ho sempre sentito il Suo materno intervento, la Sua intercessione. Gesù a Lei, non nega nulla! Non solo ci protegge ma anche ci guida fratelli! Come era presente con gli apostoli nel cenacolo a guidare i Suoi figli impauriti dai Giudei, così è presente sempre tra noi, durante le preghiere comunitarie e durante il Santo Rosario. Con noi medita i Misteri di salvezza di Cristo, morto e RISORTO per noi…Con Lei riusciremo a comprendere il valore di ogni Croce e a non rifiutarla! Lo Spirito Santo è sceso anche su di Lei e il Suo carisma di GUIDARCI, proteggerci, ed educarci alla Fede, è operativo più che mai ancora oggi. Crediamo alle apparizioni, crediamo ai messaggi riconosciuti dalla Chiesa e VIVIAMOLI!

Dio l’ha scelta perché pura, IMMACOLATA CONCEZIONE. Noi, sul Suo esempio, svuotiamoci dei nostri idoli per riempirci di Spirito Santo. Svuotiamoci da tutto ciò che “ci trattiene in questo mondo”! Gli idoli, tra cui il nostro “IO”, la nostra volontà…. sono la testa del serpente per me. Se lo vogliamo veramente, Maria ce ne libera, “scaccerà la sua testa”! Liberi poi, con Lei, camminiamo verso il Signore e ci ritroveremo a correre verso la Santità, fino a raggiungerla! Seguiamo il suo esempio! La sua vita è stata: dolore, silenzio, Fede e fiducia nel Padre Celeste! In questo periodo di grande prova di fede e quando, anche io, sento il “serpente al calcagno”, trovo conforto in questi messaggi della Madonna a Medjugorje, spero aiutino anche voi: Messaggio del 02/12/2013 e del 02/09/2016.
DIO CI BENEDICA 💞🙏🏻
M.C.M.

Messaggio 2/12/2013 a Mirjana: “Cari figli, con materno amore e materna pazienza guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento. Per questo sono con voi. Desidero anzitutto aiutarvi a trovare e conoscere voi stessi, affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre Celeste. Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della croce. Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me. Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste, da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con lui, non l’hanno conosciuto. Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli; che, come figli di Dio, vi eleviate al di sopra del pensiero umano e sempre e in tutto cerchiate nuovamente il pensiero di Dio. Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo. Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste. Vi ringrazio.”

Medjugorje 2/9/2016 a Mirjana: “Cari figli, secondo la volontà di mio Figlio ed il mio materno amore vengo a voi, miei figli, ed in particolare per coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Vengo a voi che pensate a me, che mi invocate. A voi do il mio materno amore e porto la benedizione di mio Figlio. Avete cuori puri e aperti? Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore? Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla è casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che vi conducono alla vita eterna. Mio Figlio vi chiede l’amore e la preghiera in lui. Amare e pregare in lui vuol dire — come Madre voglio insegnarvelo — pregare nel silenzio della propria anima, e non soltanto recitare con le labbra. Lo è anche il più piccolo bel gesto compiuto nel nome di mio Figlio; lo è la pazienza, la misericordia, l’accettazione del dolore ed il sacrificio fatto per gli altri. Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate per vedere anche voi il suo volto, ed affinché esso possa esservi rivelato. Figli miei, io vi rivelo l’unica ed autentica verità. Pregate per comprenderla e poter diffondere amore e speranza, per poter essere apostoli del mio amore. Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette. Vi ringrazio.”

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Maria Catena Macaluso
Maria Catena Macaluso (volontaria), nata a San Cataldo (CL) nel 1972 , residente a Caltanissetta. Ragioniera, infermiera, attualmente in servizio in Ostetricia e Ginecologia, presso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Mamma di Davide di 21 anni e Chiara di 16 anni. Cresciuta a Gela fino a 14 anni. Trasferita poi a Caltanissetta dove ha completato gli studi e dove si è consolidata la sua fede e la sua scelta vocazionale al matrimonio (aveva avuto dubbi di vocazione religiosa come infermiera missionaria tra le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta). Per anni è stata Responsabile di gruppo nel RNS e Responsabile Diocesana nel Ministero di guarigione e consolazione. Oggi, serva di Dio nella Chiesa, praticante in due Parrocchie nella diocesi di CL, volontaria in due case di riposo, serva con il marito nel gruppo della tenerezza "Aquila e Priscilla". Responsabile del gruppo Chiesa Domestica, attualmente in fase di approvazione ecclesiale. In attesa di iniziare il nuovo percorso con i fidanzati di preparazione al matrimonio.Collabora con Cristiani Today e cura quotidianamente la rubrica “Scintilla di luce della Parola” scrivendo il commento alla lettura e al Vangelo del giorno.