“La mia fede, è come le onde sulla spiaggia che vanno e vengono, restando sempre e comunque”

“La mia fede, è come le onde sulla spiaggia che vanno e vengono, restando sempre e comunque”

Francesco Dal Poz è un #giovane #ragazzo, con tante #esperienze #musicali alle spalle.

E’ nato con la #musica attorno a sé. Suo padre è anche un #musicista.

Lui suona il pianoforte, la testiera, la chitarra e la batteria. Canta e suona per Dio.

La musica lo fa stare bene e così a sua volta, vuole fare stare bene gli altri.

E’ un sostenitore e un devoto della Madonna di Medjugorje.

 

Francesco, tu e tuo padre, avete ideato una bella iniziativa, organizzando dei concerti per raccogliere fondi. Ci parli di questo?

Tutto è iniziato nel 2007. Il primo concerto è stato per l’UNICEF, abbiamo da subito intrapreso quest’avventura musicale, cercando di fare del bene agli altri, non solo con le parole delle canzoni ma anche con qualcosa di più concreto, tirando su fondi per chi è più sfortunato di noi.

All’inizio abbiamo preso molto in considerazione lo sfruttamento minorile.

Dai concerti successivi, ci siamo spostati su una iniziativa di un missionario in Thailandia, che toglie i bambini dalle strade da ormai trent’anni ed ha creato un centro bellissimo. Alcuni di loro, sono diventati addirittura dottori in Thailandia ed è una soddisfazione sia per lui che per noi, poterlo aiutare.

Abbiamo sempre cercato di fare qualcosa che potesse fare bene agli altri e l’obiettivo dei nostri concerti è proprio di cercare di raccogliere fondi per loro.

 

Di cosa parlano le tue canzoni e che messaggio vogliono mandare i testi che scrivi?

I testi che scrivo sono cristiani. Certi testi si vedono subito che sono cristiani come: Il mio angelo custode o A Papa Wojtila. Le mie canzoni in linea generale, parlano sempre di amore, di speranza, di voglia di vivere.

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Alla fine riemergono in loro, le cose che diceva Gesù duemila anni fa.

Io come cristiano, tante volte mi chiedo perché tanti giovani quando sentono la parola cristiano, prendono paura.

Tante volte purtroppo, mi accorgo anche io, che è quasi una vergogna essere cristiano.

Invece poi ti accorgi che non è affatto così. L’essere cristiano è un “figo”, uno che perdona sempre, uno che ama gli altri, uno che vuole bene a tutti. Sa sopportare il dolore e le sofferenze della vita. Io penso che una persona cristiana sia una persona meravigliosa.

Essere perfetti è impossibile, però è per questo che comunque, cerco di portare un messaggio cristiano nelle mie canzoni e nei miei testi.

Attorno a me ho avuto dei ragazzi meravigliosi, però ad alcuni di loro gli manca qualcosa: non hanno Dio nel cuore e nei loro occhi non hanno questa felicità che magari altri ragazzi hanno.

 

Francesco come cerchi di vivere e alimentare la tua fede?

Essendo un ventenne, forse è un po’ più difficile rispetto magari ad un anziano, nel senso che, ti ritrovi vicino, alcune volte, a delle persone che ti fanno sentire quasi ridicolo.

Devo dire però, che sto trovando sempre più persone meravigliose, che mi aiutano a credere che essere cristiani non è ridicolo, come ad esempio la mia ragazza, cristiana anche lei. Ed è proprio grazie a queste persone che ti accorgi che Dio esiste, che Dio è con te.

Cerco comunque di alimentare la mia fede, cercando di pregare non solo a parole ma anche in musica. Ad esempio mi succede che, quando ho dei momenti in cui sono un po’ triste, vado nella mia chiesa dove dentro c’è un pianoforte e mi metto a suonare. Racconto i miei problemi a Dio tramite la musica, quindi il mio rapporto con Dio è continuo.

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Mi rendo conto anche durante il giorno, che nelle cose più banali trovi la risposta.