“La mia fede, è come le onde sulla spiaggia che vanno e vengono, restando sempre e comunque”

“La mia fede, è come le onde sulla spiaggia che vanno e vengono, restando sempre e comunque”

Mi parli della tua esperienza a Medjugorje? So che siete stati più volte a Medjugorje con la tua famiglia.

Si, la prima volta siamo stati in un capodanno di tanti anni fa. Noi non avevamo mai sentito parlare di Medjugorje, poi quando abbiamo iniziato ad intraprendere quest’avventura musicale, le persone che si sono subito unite a noi, erano persone che frequentavano piuttosto spesso, Medjugorje.

Ad esempio, il nostro batterista abita di più a Medjugorje che a casa. Così ci hanno fatto venire la curiosità, di andare in questo paesello sperduto della Bosnia Erzegovina.

Siamo partiti, mi ricordo che faceva freddissimo, ma si sentiva allo stesso tempo un calore particolare.

Io quando vado a Medjugorje, penso che sia un’esperienza unica, diversa per ogni persona, ad esempio quando mi ritrovo lì, mi sento in crisi.

La prima volta, soprattutto, avevo un nodo in gola continuo e non so perché. Qualcosa che mi si muove dentro e ogni qualvolta ci ritorno, ho sempre questa sensazione.

Si ritorna a casa sempre diversi. Io penso come nel mio caso, che andando a Medjugorje e sentendo una certa crisi interiore, si tratti di un qualcosa di molto importante nella vita. Alcuni ad esempio sentono tanta gioia a Medjugorje.

 

Cosa pensano i tuoi amici di te e di tutto quello che fai?

Quando ho iniziato le superiori, per i primi due anni ero in una classe piuttosto particolare. Alcuni miei compagni, da quando hanno letto che ero il più giovane tra i cantautori della musica cristiana, è stata una tortura e un calvario.

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Mi prendevano continuamente in giro. Addirittura un mio compagno, appositamente perché sapeva che credo in Dio, passava le intere ricreazioni a cercarmi e bestemmiarmi in faccia.

Poi negli anni successivi, ho cambiato classe, perché nella mia scuola al terzo anno si cambia classe.

Sono capitato con dei ragazzi meravigliosi che addirittura ascoltano le mie interviste per radio. Ad esempio, il mio compagno di classe si è aggiunto al mio gruppo musicale. Mi sono trovato in mezzo ad una classe meravigliosa.

Siamo circa una ventina di ragazzi e passiamo molto tempo insieme. Tra noi c’è qualcosa di veramente particolare, siamo tutti molto cristiani e ci vogliamo veramente bene.

 

Francesco, hai dato una bella definizione della tua fede. Puoi condividerla con i nostri amici?

La mia fede, è come le onde sulla spiaggia che vanno e vengono, restando per sempre e comunque. Ma quando vengono sono davvero potenti.

Dico questo perché, un anno e mezzo fa ho avuto un periodo di crisi, in cui non riuscivo a vedere la luce e mettevo in dubbio la presenza di Dio. Cercavo comunque di portare gioia agli altri, attraverso i concerti però dentro me c’era questo peso. Però credo, che siano dei passaggi che servono perché poi fanno capire cosa vuol dire essere senza Dio.

E’ vero che, anche adesso ho delle piccole crisi che durano pochissimo e mi riferisco alla mia definizione in cui dico “le onde vanno e vengono”.

Servizio di Rita Sberna