La storia del mondo è fatta di eventi transitori: tutto passa in questa scena temporale. Non c’è nulla di veramente eterno, come dice il Qoelet “vanità di vanità tutto è vanità”.
E allora ci si potrebbe chiedere su che cosa vale veramente fondare la nostra vita, visto che le nostre sicurezze, le nostre emozioni, perfino le nostre convinzioni più solide possono vacillare.
“La mia parola non passerà” dice il Signore. Che cosa strana! Di per sé la parola è quanto di più labile ci sia , “verba volant” si dice spesso, cioè le parole volano.
Invece il Signore ci dice che la sua parola rimane in eterno. La Parola fatta carne, cioè il Signore Gesù che dà senso anche a tutta la transitorietà di questo mondo: anche quello che sembra scivolare via è misteriosamente risanato dalla sua presenza.
In Cristo, Parola eterna di Dio, tutto quello che sembra smarrito è ritrovato, non si butta nulla della nostra vita perché dove c’è il Signore ci sono frutti che rimangono. Dio rimane sempre fedele a noi, mentre le parole umane ci deludono la sua Parola è affidabile, perché è un eterno TI AMO detto alla nostra vita.









