Le Opere di Misericordia “Pregare Dio per i vivi e per i morti”.

Le Opere di Misericordia “Pregare Dio per i vivi e per i morti”. 3Parte

Occorre pregare per i vivi per il semplice fatto che stanno nel pieno del
combattimento.
La vita infatti è milizia; S. Paolo parla della battaglia della Fede.
Essa finisce un quarto d’ora dopo che siamo morti.
La nostra fede non è garantita.
Chi pensasse di avere una fede così solida che non la perderà mai, non
conosce se stesso e non sa che cosa propriamente è la fede.

Per disgrazia nostra e loro, è proprio in parrocchia che è facile sentire
sciocchezze dei genere. Invece chi è vivo è come Se stesse continuamente
sotto esame, nei “pericula” come dicevano i latini, perché si è costantemente
in pericolo di dubitare, di negare, di perdere la fiducia e la speranza.
Anche quando stiamo bene, abbiamo una legione di demoniche cercano di
entrare nella mente,nel cuore, nel matrimonio, nelle relazioni interpersonali
E basta che
Alcuni ce la facciano ad entrare, perché subito ci siano macelli.
Di qui ia necessità di sostenerci gli uni con gli altri. E’ interessante notare
che tutti i Santi chiedevano a chiunque parlasse con loro: prega per me.
Che bisogno c’è? Verrebbe da domandarsi.
Ma i Santi tengono i piedi ben saldi sulla terra; mica volano nelle Illusioni
delle persone pie.
Va da sé che ci sono circostanze nelle quali pregare per i vivi è più necessario
ed impellente; quando sappiamo che qualcuno è turbato, è dubbioso, è
malato, sta in crisi, ingannato

D.G.7v