L’Ex Vice-Direttore de L’Osservatore Romano: “Spero che gli esiti su Medjugorje siano di buon senso ecclesiale”

L’Ex Vice-Direttore de L’Osservatore Romano:

Lei come ha interpretato le dichiarazioni del Papa fatte sui veggenti? Secondo lei erano riferite ai veggenti di Medjugorje?

Papa Francesco per riformare la Chiesa, deve parlare e deve provocare, ma questo evidentemente ha un prezzo, ovvero qualcuno a volte può sentirsi colpito da questo suo modo di generalizzare e Lui a volte è obbligato a fare questo. Papa Francesco deve riformare la Chiesa sulla base esclusivamente del Vangelo . Noi non siamo abituati a questo!

In aereo Francesco ha riferito una frase che riguardava la Commissione del Cardinale Ruini, dicendo che avevano compiuto un buon lavoro e aveva detto che c’erano al momento degli orientamenti che riguardavano i Vescovi.

Tre giorni dopo, in riferimento al discorso precedente tenuto in aereo, al ritorno da Sarajevo, ha parlato criticamente contro i veggenti. Questo fa capire, che nel famoso documento che gli verrà consegnato dalla Commissione, ci sia scritto qualcosa che riguardi i veggenti.

Forse il comportamento dei veggenti, negli ultimi tempi, non è stato di grande gradimento per l’autorità della chiesa.

Io chiederei al Papa di approfondire meglio l’aspetto che lui ha sottolineato, riguardante le persone che vanno alla ricerca del Sacro, infatti lui ha definito ciò “una debolezza della fede”, ma forse le persone vanno alla ricerca del sacro perché probabilmente non l’hanno trovato nelle messe e nelle loro parrocchie.

Alcuni credenti vanno a cercare l’invisibile per confermare la loro Fede!

Sono d’accordo che ci sono anche molti fanatici, ma bisognerebbe chiedersi il perché milioni di persone partono dalle proprie case e si recano in un luogo dove si è parlato di sopranaturale.

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Cosa si aspetta  dal Pronunciamento della  Congregazione  per la Dottrina della Fede?

Spero che non sia una risposta di compromesso perché di fronte a questi fatti c’è bisogno di tener conto dei benefici spirituali (questo bisognava farlo sin dall’inizio) e bisogna fare una sorta di educazione religiosa perché una volta che le persone ritornano da Medjugorje o da Fatima, devono ricordarsi di ritornare nelle loro parrocchie.

Il Papa ci chiede di aiutarlo nella riforma della Chiesa che comincia da noi stessi.

Spero soltanto che l’intervento della Commissione sia un intervento di buon senso ecclesiale.

Servizio di Rita Sberna