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Maria a Medjugorje è stata il nostro “cupido”. Il nostro amore è un Suo dono

Intervista ad una giovane coppia di sposi Sergio e Lisa, sposati da oltre 10 anni, vivono a Roma ormai da anni, con due bambini: Gaia Maria e Francesco. Il loro amore è stato guidato dalla mano di Maria e dall’incontro con la fede.

Sergio nel 2004 la tua vita cambia per sempre e succede qualcosa di speciale in un luogo molto speciale: il Santuario delle Tre Fontane. Raccontaci!

Sono andato al Santuario delle Tre Fontane con una mia amica, ricordo che appena arrivato lì, mi misi a piangere tantissimo tantè che questa mia amica mi disse che secondo lei, la mia era una chiamata ad andare a Medjugorje. Successe infatti, che quell’anno dovevo andare insieme ad un amico alla GMG in Germania ed invece alla fine partii per Medjugorje.

Cosa ti ha portato a Medjugorje?

La mia amica mi raccontò molto di Medjugorje, diceva che era un luogo speciale dove si recavano tante persone e quindi mi ero incuriosito e andai a Medjugorje principalmente per chiedere la grazia della preghiera, cioè aiutarmi a pregare in modo più assiduo. Avevo chiesto questo alla Madonna ed invece mi ha dato molto di più!

 All’epoca eri single e avevi 41 anni. Uscivi da una storia di convivenza durata 10 anni e ti lasci ad un mese dal matrimonio. Eri in cerca della tua donna ideale?

Si, ero in cerca della mia donna ideale e devo dire che ne conoscevo tante di donne che mi piacevano anche … ma erano come delle finestre che si aprivano e non riuscivo a capire su quale affacciarmi.

Poi andando in pellegrinaggio a Medjugorje ho conosciuto Lisa.

Un giorno, durante il pellegrinaggio a Medjugorje, recandoti sulla tomba di Padre Slavko incontri Lisa (oggi tua moglie). Cosa vi siete detti in quell’incontro profetico?

Quando l’ho incontrata, si è presentata e mi disse che era di Napoli ma aveva anche una casa ad Ostuni. Rimasi colpito da quest’ultimo particolare perché mia mamma vive proprio ad Ostuni.

Successivamente dopo il pellegrinaggio, ci incontrammo ad Ostuni e così la storia andò avanti.

Dio li fa e fra di loro si accoppiano – si dice. Lisa, cos’hai pensato quando hai visto Sergio inizialmente?

Sergio è sempre stato un ragazzo molto vivace e si faceva notare. In realtà, sono andata a Medjugorje a chiedere altro.

Mi ero trasferita a Roma per lavoro e anche io come lui avevo avuto delle delusioni di amore, due in particolar modo che mi sono servite a capire cosa cercavo in realtà.

Quando andai a Medjugorje ero in discernimento spirituale, facevo parte di una comunità carismatica mariana e ci recammo a Medjugorje, dieci ragazze del gruppo di preghiera.

Devo dire che ho passato un periodo della mia vita dove sono stata molto male, ero diventata anoressica, quelle delusioni di amore mi avevano spenta e mi recai a Medjugorje considerandolo una sorta di “viaggio della speranza” perché sentivo la morte nel cuore per ciò che mi era successo. Così avevo deciso di non avere più nulla a che fare con gli uomini, tantè che avevo accarezzato il desiderio di diventare una consacrata infatti ero seguita da un padre spirituale.

Quando arrivai a Medjugorje, la prima cosa che mi successe fu proprio quella di iniziare a mangiare, era da mesi che rifiutavo il cibo e lì invece … mi venne una fame enorme.

Salii la collina delle apparizioni, e cominciai a sentire che il mio cuore piano piano si apriva. Il buio, il dolore ed il macigno che avevo dentro … qualcuno lo stava togliendo. Avevo anche la forza di salire il monte fisicamente (perché per le mie condizioni fisiche ero molto debole) ed avevo i valori dell’esami del sangue completamente irregolari.

Quindi Medjugorje per me è stato un incontro con Dio ed io avevo messo tutta la mia speranza in questo viaggio. Per me è stato un viaggio speciale perché nel mio cuore ho sentito tanta gioia che non provavo più da tempo.

Più salivo il monte con il rosario in mano, più piangevo ed il mio cuore si alleggeriva.

E’ successo un miracolo interiore che è continuato nel tempo.  A Medjugorje ho conosciuto Sergio ma rifiutando all’epoca, l’universo maschile, lo vedevo semplicemente come un bel ragazzo ma nulla di più.

Però sul monte chiesi alla Madonna di farmi capire qual era la volontà di Dio. Sentivo che il mio desiderio non era quello di sposarmi perché ero rimasta scottata dalle mie delusioni … ma qualcosa di particolare era successo!

A Medjugorje ho incontrato una Madre che è Maria, quello che ho sentito nel cuore mi ha cambiata per sempre.

Quindi Lisa, una volta tornati a Roma avete iniziato a frequentarvi tu e Sergio?

Al ritorno, siamo andati a messa insieme il giorno dopo e poi ci siamo scambiati i numeri di telefono. Dopo un mese, ci siamo rivisti ad Ostuni e siamo usciti insieme. Era come se fossimo stati sempre insieme, non c’erano paletti e non c’era un muro tra di noi ma sentivamo un sentimento diverso. Con lui non avevo bisogno di difendermi, e mi sono aperta. Anche lui si è aperto con me, tantè che mi raccontò tutta la sua vita in quel frangente di tempo, senza timore anche le cose più intime. Quest’apertura reciproca ha colpito entrambi!

Decidete di sposarvi il 25 giugno 2006 (la data è stata scelta da Lisa) ma in quella data c’è anche un legame con il passato. Vuoi dirci Sergio?

Con quella data c’è un legame non molto bello con il mio passato, perché con la mia ex ragazza mi sarei dovuto sposare il 25 giugno del 2000. Poi lei “grazie a Dio” e mi sento anche miracolato per questo, mi ha lasciato … e quello fu per me il periodo più brutto della mia vita perché ogni volta che arrivava il 25 giugno, negli anni a seguire … io piangevo tutto il giorno.

Quando Lisa mi disse che voleva sposarsi il 25 giugno, da persona credente le risposi che per me andava bene anche se avevo vissuto quel giorno per diversi anni, come un lutto molto forte.

Dopo qualche giorno dalla nostra decisione di sposarci il 25 giugno, mi resi conto di come Gesù aveva cambiato quel giorno di lutto per me, nel giorno più bello della mia vita.

Accadde anche un particolare nella scelta del ristorante…

Quando ci recammo al ristorante ci piacque subito, ma il proprietario ci disse che era già tutto pieno e che l’unico giorno libero era il 25 giugno.

E così il 25 giugno ci sposammo!

Lisa, oggi fate parte della Comunità Maria. In che modo mettete la fede al centro della vostra famiglia e cercate di trasmetterla ai vostri figli?

Frequentiamo la comunità Maria e preghiamo in questa realtà carismatica cristocentrica e mariana, dove si sperimenta la fratellanza e l’unità in Cristo.

Lì il Signore ci ha pascolati e ci sta pascolando come pecorelle, continueremo fin quando Dio lo vorrà perché è un tipo di preghiera che a noi piace molto, la preghiera di lode apre il cuore. Poi condividiamo il rosario quotidiano che è la base. Il rosario è la catena che ci lega a Maria, è la nostra corazza.

Fin ora abbiamo sperimentato e continuiamo a sperimentare che anche se ci sono delle difficoltà siamo in braccio al Signore.

I nostri figli, per esempio già da piccolissimi hanno sperimentato il pellegrinaggio a Medjugorje perché sia Gaia Maria e sia Francesco, quando avevano 7 mesi sono saliti con noi sul monte dell’apparizione.

I nostri figli respirano la cristianità senza forzature, nelle piccole cose e nella quotidianità così da non diventare un peso ma diventa parte della famiglia.

Loro già fanno le loro preghierine ma senza forzature e noi ogni giorno li affidiamo a Dio.

Nella famiglia ci sono i momenti si e i momenti no, ma l’importante è come dice Papa Francesco, arrivare alla sera dandosi il bacio della buonanotte e chiedendosi scusa.

Sergio cosa vuoi dire a chi è in cerca e spera di trovare l’amore della sua vita?

Posso prendere in esempio la mia esperienza, se Gesù ha trasformato il 25 giugno dal giorno più brutto della mia vita al giorno più bello della mia vita, questo significa che bisogna realmente fidarsi di Gesù e che non bisogna mai arrendersi pensando che sia finita.

Anzi, sono proprio l’esperienze negative che ti aiutano a migliorare.

Io ricordo che quando mi lasciai, da lì cominciò la mia conversione perché grazie a Dio, in quel periodo conobbi Don Fabio Rosini e con lui cominciai a seguire i 10 comandamenti, che mi servirono molto.

Quindi quello che voglio dire è di affidarsi a Dio e non mollare mai, chiaramente non tutti siamo chiamati al matrimonio ma bisogna avere fede in Dio e credere che c’è un domani migliore per tutti.

 Servizio di Rita Sberna