Maria a Medjugorje è stata il nostro “cupido”. Il nostro amore è un Suo dono

Maria a Medjugorje è stata il nostro “cupido”. Il nostro amore è un Suo dono

Quindi Lisa, una volta tornati a Roma avete iniziato a frequentarvi tu e Sergio?

Al ritorno, siamo andati a messa insieme il giorno dopo e poi ci siamo scambiati i numeri di telefono. Dopo un mese, ci siamo rivisti ad Ostuni e siamo usciti insieme. Era come se fossimo stati sempre insieme, non c’erano paletti e non c’era un muro tra di noi ma sentivamo un sentimento diverso. Con lui non avevo bisogno di difendermi, e mi sono aperta. Anche lui si è aperto con me, tantè che mi raccontò tutta la sua vita in quel frangente di tempo, senza timore anche le cose più intime. Quest’apertura reciproca ha colpito entrambi!

Decidete di sposarvi il 25 giugno 2006 (la data è stata scelta da Lisa) ma in quella data c’è anche un legame con il passato. Vuoi dirci Sergio?

Con quella data c’è un legame non molto bello con il mio passato, perché con la mia ex ragazza mi sarei dovuto sposare il 25 giugno del 2000. Poi lei “grazie a Dio” e mi sento anche miracolato per questo, mi ha lasciato … e quello fu per me il periodo più brutto della mia vita perché ogni volta che arrivava il 25 giugno, negli anni a seguire … io piangevo tutto il giorno.

Quando Lisa mi disse che voleva sposarsi il 25 giugno, da persona credente le risposi che per me andava bene anche se avevo vissuto quel giorno per diversi anni, come un lutto molto forte.

Dopo qualche giorno dalla nostra decisione di sposarci il 25 giugno, mi resi conto di come Gesù aveva cambiato quel giorno di lutto per me, nel giorno più bello della mia vita.

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Accadde anche un particolare nella scelta del ristorante…

Quando ci recammo al ristorante ci piacque subito, ma il proprietario ci disse che era già tutto pieno e che l’unico giorno libero era il 25 giugno.

E così il 25 giugno ci sposammo!

Lisa, oggi fate parte della Comunità Maria. In che modo mettete la fede al centro della vostra famiglia e cercate di trasmetterla ai vostri figli?

Frequentiamo la comunità Maria e preghiamo in questa realtà carismatica cristocentrica e mariana, dove si sperimenta la fratellanza e l’unità in Cristo.

Lì il Signore ci ha pascolati e ci sta pascolando come pecorelle, continueremo fin quando Dio lo vorrà perché è un tipo di preghiera che a noi piace molto, la preghiera di lode apre il cuore. Poi condividiamo il rosario quotidiano che è la base. Il rosario è la catena che ci lega a Maria, è la nostra corazza.

Fin ora abbiamo sperimentato e continuiamo a sperimentare che anche se ci sono delle difficoltà siamo in braccio al Signore.

I nostri figli, per esempio già da piccolissimi hanno sperimentato il pellegrinaggio a Medjugorje perché sia Gaia Maria e sia Francesco, quando avevano 7 mesi sono saliti con noi sul monte dell’apparizione.

I nostri figli respirano la cristianità senza forzature, nelle piccole cose e nella quotidianità così da non diventare un peso ma diventa parte della famiglia.