Maria, luce della notte

Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo

 

‘’Tu Sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze di essa non prevarranno su di essa’’

Celebriamo oggi la festa della Cattedra di San Pietro. Se Pietro e i suoi successori devono vegliare sull’unità della Chiesa, il mezzo fondamentale per svolgere questo compito è la predicazione del Vangelo che alimenta la fede nel mistero di Cristo. La cattedra di Pietro è il simbolo di tale missione. Non si tratta di un trono, simile a quello dei principi di questo mondo, ma del posto di colui che deve vegliare in nome dell’Unico Pastore, affinché tutti i credenti siano nutriti della Parola di verità dei loro pastori. L’immagine della cattedra non richiama tanto un’autorità di tipo accademico, quanto la saldezza di una fede che è fonte di testimonianza. Pietro fu scelto da Cristo come pietra su cui edificare la Santa Chiesa. Egli fu il primo vescovo ad Antiochia, dove furono per la prima volta proclamati ‘’cristiani’’ dai fedeli greci. Da lì Pietro fu condotto dalla Provvidenza a Roma, dove gli fu dato l’onore di poter tener testa a tutto l’intero popolo di Dio e per un’edificazione completa dell’intero popolo di Dio. La sede divenne Roma e riconosciuta come quella dei successori di San Pietro. Celebrare la Cattedra di San Pietro fa memoria del particolare missione affidata da Gesù a Pietro, nonostante la Sua debolezza e la Sua umana fragilità. Nelle letture odierne e soprattutto nella prima lettura, è evidente che il carattere è autobiografico: l’Apostolo parla in prima persona e si presenta per quello che è. Da questa autopresentazione, possiamo cogliere la piena e perfetta volontà del discepolo. Fanno seguito alcune raccomandazioni che Pietro desidera mettere in atto per dimostrare l’onore e l’onere della responsabilità che Gesù, il Cristo, ha posto sulle sue spalle. L’odierna festa della Cattedra di San Pietro inoltre, ci ripropone lo stesso episodio che abbiamo anche analizzato ieri, ma sotto l’ottica però dell’evangelista Matteo. Gesù apre il varco a un’ulteriore domanda e la risposta di Pietro è una vera e propria professione di Fede, piena, completa, che ha tanto il sapore di una vera e propria professione di fede pasquale. In Matteo però troviamo anche una serie di enunciati con i quali Gesù definisce il suo rapporto personale con Pietro e il ministero che dovrà svolgere. Il nuovo nome che Gesù dà a Simone è simbolo di quella radicale novità per la quale l’apostolo è ‘’pietra’’ ferma e salda sulla quale il Figlio intende edificare la Chiesa. Infine a Pietro saranno consegnate le Chiavi del Regno. Con Pietro e per mezzo di Pietro, è Cristo stesso che opera la salvezza di tutti.  

Sull’esempio di Maria, Regina degli Apostoli, Lei Madre di tutti noi, poniamoci nelle Sue mani, affinché per Sua intercessione e di San Pietro possiamo seguire Gesù e glorificarlo con la nostra vita.

Affidiamo nelle mani di Maria e di San Pietro le nostre intenzioni, affinché la Chiesa sia perseverante sull’esempio degli apostoli e affinché il ministero dei vescovi in unione con Pietro dia frutto di pace alla Santa Madre Chiesa.

Proponiamo a Maria, oggi, nella festa di San Pietro, e Lei, apostola del Suo Figliuolo di recitare il Santo Rosario per tutti i pastori della Chiesa e in particolare per quelli che conosciamo personalmente, perché possano essere modelli di santità per il popolo e progrediscono nella loro Santa Vocazione.

 

              ‘’Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente!

      E Tu sei Pietro e su questa Pietra io edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa!’’

                                                           (Mt 16,13-19)

 

Con Sua Santità Pio XII preghiamo:

«O piena di grazia e benedetta fra le donne» (Lc. I, 28, 42), Maria, distendi, te ne preghiamo, la mano della tua materna protezione sopra di noi, tue figlie, che ci stringiamo intorno al tuo trono di Regina, come falangi docili ai tuoi cenni e risolute ad attuare col tuo ausilio in noi stesse e nelle nostre sorelle l’ideale della verità e della perfezione cristiana.

In te si fissa ammirato il nostro sguardo, o immacolata Fanciulla, prediletta dal Padre! O Vergine Sposa dello Spirito Santo! O Madre tenerissima di Gesù! Ottienici dal tuo Figlio divino di poter rispecchiare in noi le tue eccelse virtù in ogni età e condizione.

Fa che noi siamo intemerate e pure nei sentimenti e nei costumi; verso i nostri sposi compagne dolci, affettuose, comprensive; verso i nostri figli madri diligenti, vigili, sagge; amministratrici accorte dei nostri focolari domestici; cittadine esemplari della nostra amata patria; figlie fedeli della Chiesa, pronte a lasciarci da essa guidare nel pensiero e nell’azione.

Aiutaci, o Madre nostra amorosissima, ad essere veramente osservanti dei doveri del nostro stato e a fare delle nostre dimore centri di vita spirituale e di operante carità, scuole di formazione delle coscienze e giardini di tutte le virtù; assistici, affinché anche nella vita sociale e pubblica sappiamo essere esempi di fede profonda, di pratica cristiana costante e amabile, d’incorrotta integrità e di giusto equilibrio fondato sui più solidi principi religiosi.

Benedici i nostri propositi e le nostre fatiche, e come da te siamo ispirate ad intraprenderle, così col tuo aiuto ci sia dato di vederne gli abbondanti frutti nel tempo e nella eternità. Così sia! Amen.

 

E per Intercessione di Maria Ss., Regina degli Apostoli e di San Pietro, il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo!

             

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