Maria luce della notte

‘’Essere umili, giusti e pii’’

 

Sono stati tanti e tali i gesti di guarigione e di compassione, sia in Israele che in terra pagana, da parte di Gesù da rendere ancor più assurda la reazione dei farisei e più comprensibile la scelta di Gesù: ‘’Risalì sulla Barca e partì per l’altra riva’’.  Il Figlio dell’uomo si sottrae al gioco dei farisei, non si lascia prendere dalla loro trappola. Rifiuta di chiedere al Padre un ulteriore segno, già dato nel battesimo con Giovanni il Battista, e susseguendosi nella Trasfigurazione dinanzi a Pietro, Giacomo e Giovanni. Gesù dinanzi a oro trae un profondo sospiro, un sospiro quasi di impazienza di fronte alla loro richiesta, un sospiro quasi di dolore di quella incredulità. Questo sospiro indica tutta la Sua Sofferenza, a cui le sue vie, infinitamente ricche di misericordia, sono poste tutti i giorni, e sono soggette alle cose di questo mondo. Il segno che essi chiedono, quegli stolti di ieri e di oggi, l’hanno sotto i loro stessi occhi: è Gesù il segno eterno, la Parola viva e di Verità. Quell’unico segno d’amore infinito che lo manifesterà quel giorno, sin sulla croce: questo sarà il segno della predilezione e misericordia divina. Questo accecamento dei farisei richiede quest’oggi un esame di coscienza anche per noi quest’oggi, poiché quanti e quanti tutt’oggi cercano un segno vivente dal Signore, non accontentandosi solo del Vangelo e delle opere che il Signore compie ogni giorno! In questo modo andiamo a riprendere ciò che è stato già vissuto dal popolo nel deserto in cammino verso la libertà, ma schiavo della sua pretesa di visibilità, per l’accecamento del cuore e dell’animo. Questo del cuore lo possiamo ritrovare odiernamente nella prima lettura (Gen 4,1-15.25) dove Caino, con una tanta gelosia ammazza suo fratello Abele, di cui non si sente suo custode bensì un suo avversario dinanzi all’amore di Dio. Il Signore quest’oggi c’invita a dominare i nostri istinti per far in modo che tutte le nostre azioni possano essere dettate dall’amore e non esclusivamente da un uso del dovere. Egli ci offre sempre il Suo perdono ristabilendo le relazioni tra noi, tra l’uomo e il suo Creatore. I doni dell’altro non sono contro di noi, ma per noi. Tutto deve dipendere dalla rettitudine del nostro cuore, per riconoscere con umiltà le qualità che noi non abbiamo, perché cessino odi e rivalità e gli uomini giungano a riconoscersi e ad amarsi come fratelli, e imparino ad annientare il male con forza e coraggio e determinazione proficua.

Chiediamo ecco a Cristo Gesù Signore Nostro ed alla Beata e Sempre Vergine Maria, Madre nostra amatissima, di tenerci sempre la mano e di starci sempre accanto e vicini senza mai abbandonarci nella fossa della buia tentazione e nella nostra debolezza. Preghiamo Maria, Lei che è la Vergine Orante, ci aiuti a perseverare nella preghiera poiché nutriti da essa, la nostra fede sia pura, forte e gioiosa come quella di Maria, che tutt’oggi riesce a trasmetterci con il Suo essere Madre. Come Maria, nel silenzio e nella solitudine, in silenzio con il Signore, leggiamo la storia della nostra vita e cerchiamo nella semplicità di tutta la nostra quotidianità, i segni della presenza del Dio vivente in noi.

Teniamo per mano Maria e ricordiamo che il segno che i farisei non volevano vedere l’infinita compassione del Signore, come abbiamo letto anche gli altri giorni, verso l’umanità e bisognosa, sarà proprio questo segno, ‘’la compassione’’ a generare in Gesù l’adesione al mistero pasquale, lì inchiodato ad una croce. Con Maria e Gesù mettiamoci in cammino anche noi e siamo fiduciosi nel loro aiuto, oranti e perseveranti e siamo fiduciosi nel loro aiuto, perché il Signore mai ci lascia, ‘’Lui il Compassionevole e Buono, lento all’ira ma grande nell’amore’’.  E poi il Signore tante volte nei Vangeli sempre ci ha rassicurato che Lui non ci lascerà mai, né di giorno né di notte…’’Non temete Io sono con voi, non vi lascerò mai da soli! ‘’

 

Dal diario di Santa Faustina Kowalska:

‘’La Madre di Dio mi disse molte cose. Affidai a Lei i miei voti perpetui. Sentivo di essere la sua bambina e Lei era Mia Madre. La Vergine disse: ‘’Non aver paura di nulla, mia Figlia fedele. Parla coraggiosamente della Misericordia di Dio per gli uomini, affinché le anime acquistino fiducia verso di Lui. La Misericordia è il più grande ornamento del trono divino.’’

(Quaderno I, versetto 260)

 

Diamo ora la buonanotte a Maria con questa splendida preghiera di Santa Faustina Kowalska alla Vergine Maria:

‘’O Maria, Madre e Signora Mia, affido a te la mia anima ed il mio corpo, la mia vita e la mia morte e ciò che verrà dopo. Metto tutto nelle Tue mani. O Madre Mia, apri al Tuo manto verginale la mia anima e concedimi la grazia della purezza del cuore, dell’anima e del corpo e difendimi con tutta la Tua potenza da tutti i miei nemici e soprattutto da quelli che nascondono la loro malvagità sotto la maschera della virtù. O splendido Giglio, Tu sei il mio specchio, e Madre Mia.’’

(Quaderno I, versetto 79)

                                                                                      Santa Faustina Kowalska

 

E Maria Luce del nostro Cammino possa concedervi una notte serena e un riposo tranquillo!