Maria, Luce della notte

La misericordia di Dio e la pazienza dell’uomo

Dopo la seconda moltiplicazione dei pani e i rimproveri rivolti dapprima ai farisei e di seguito ai dodici, e prima della loro professione di fede attraverso San Pietro, Marco ci racconta la guarigione di un cieco, ma questa volta a tappe. Anche la fine del diluvio universale, che oggi la Genesi ci riporta, si rimuove a tappe. Noè attende che le cose si calmino, che i giorni prescritti da Dio passino, e poi invia fuori una splendida colomba, che al ritorno porta con sé un ramoscello d’ulivo e Noè capisce cosi che la Misericordia divina e che il Signore Iddio ha voluto riallacciare amicizia con l’uomo e con il creato. Il simbolo della colomba col ramoscello d’ulivo è oggi simbolo internazionale della pace, quella che un tempo l’inizio di una ripresa di vita con Dio e il ristabilimento di un’alleanza nuova con Lui. E da quel giorno, Dio promette di non aver più ira né contro l’uomo né contro la creazione stessa, creata da Lui con tanta benevolenza, e che San Francesco poi, un santo grande amante della natura, Loda in tutti i suoi cantici per la magnificenza del creato, dicendo che tutto è suo dono: ‘’Dono di Lui e del Suo immenso amore’’. Questo insegna qualcosa anche a noi nel nostro cammino spirituale; bisogna sempre avere pazienza perché il Signore Iddio è Colui che ha sempre l’ultima parola sul giudizio nostro per le nostre colpe, e non attendere sempre risultati veloci ed immediati. Da parte nostra occorre che, con un serio cammino spirituale, ci lasciamo raggiungere e trapassare dalla Vera Parola di Dio, ossia Cristo Gesù Vivo e Vero, e tutto cosi rinascerà nuovamente, anche noi, anche il nostro spirito perché ci rifacciamo completamente in Lui. Cosi anche nel Vangelo oggi è riportata questa ‘’uguaglianza’’. Troviamo una guarigione a gradualità poiché essa vuole mostrarci che serve per attendere che la fede del cieco nel frattempo cresca e si lasci guidare all’incontro con Gesù, il quale permette di vedere a distanza qualsiasi cosa. Gesù ci dimostra la sua forza terapeutica per farci capire e vedere la realtà, soprattutto a chi ha il cuore e lo spirito chiusi. Vuole farci capire la realtà della Sua persona, cioè che Egli è il Signore, il Figlio di Dio, l’Altissimo, fatto uomo, che come Maestro e nostra guida perpetua vuole indicarci la retta via. Questo può accadere anche a noi quotidianamente e con molta frequenza, ma Gesù ci è sempre accanto e mai ci lascia; nel cammino graduale della nostra vita spirituale passiamo dall’essere ciechi totali all’essere ciechi passivi che ancora però non vedono e non comprendono con totalità la persona di Gesù e il grande immenso Suo amore per noi, tanto che lo ha dimostrato sulla croce. Solo l’incontro con Gesù vivo e vero presente in mezzo a noi che ci apre la mente, e soprattutto il cuore alla Sua chiamata. Solo alla luce del Risorto potremo vedere l’amore di Dio che è con noi sempre ed è la nostra salvezza.

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Proponiamoci dunque di abbandonare la nostra cecità e potremmo allora veramente comprendere che cos’è il Regno di Dio e la nostra missione in questo mondo.

Affidiamoci a Lei, mettiamoci nelle Sue mani, nelle Mani della Vergine purissima; Lei paziente, orante e vigilante, Lei che è la nostra mamma e luce sul nostro cammino sui nostri passi, Lei che ha vissuto nella piccola casa Di Nazareth con il Suo Figlio divino, e con pazienza e maestria ha visto crescere il Suo figliuolo a tappe, come tutte le madri, fino però ad arrivare a quel tragico giorno sulla Via Del Calvario, dove vide il Suo Figlio, sanguinante e straziato portare quel pesante legno della croce. E Lei fu obbediente e paziente anche in quel momento, sotto quella croce, dove come una martire soffrì. Con Lei e con Gesù contribuiamo alla costruzione di mondo nuovo, lontano dalla violenza, dalla morte, dalle guerre, dalle malattie, ma in un mondo pacifico per un mondo secondo Dio che ci ama e ha tanta misericordia per Noi. Affidiamoci alle mani di Maria affinché anche noi sappiamo avere la pazienza e l’ubbidienza e come ci dice il Vangelo odierno, la capacità di ricercare Cristo, ossia ‘’la Via, la Verità e la Vita’’.

Proponiamoci sull’esempio di Maria di interrogarci e meditando su ogni singolo giorno della nostra vita, accorgerci che Dio in ogni giorno ha fatto cose grandi per noi e non aspetta altro che noi, anche nel nostro piccolo, porgiamo a Lui la nostra vita, e come Maria possiamo rispondere alla chiamata del Signore: ‘’Eccomi, sono la serva del Signore; che avvenga di me ciò che Tu vuoi’’

 

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Dal diario di Santa Faustina Kowalska:

‘’Verso sera, mentre pregavo, la Madonna mi disse:<< La vostra vita deve essere simile alla Mia vita: silenziosa e nascosta; essere unite incessantemente a Dio e pregare per l’umanità e preparare il mondo per la seconda venuta di Dio.>>

(Quaderno I, versetto 625)

‘’Fin dal mattino ho avvertito la vicinanza della Madre SS.ma. Durante la santa Messa l’ho vista cosi splendente e bella, che non ho parole per poter esprimere almeno in piccola parte la Sua bellezza. Era tutta bianca, cinta da una sciarpa azzurra; anche il manto azzurro, la corona sul capo e da tutta la Sua persona s’irradiava uno splendore inconcepibile. <<Sono la Regina del cielo e della terra, ma soprattutto la vostra Madre>>. Mi strinse al Suo Cuore e disse: <<Ti sono sempre vicina nelle sofferenze, non temere>>. Sentii la potenza del Suo cuore Immacolato che si trasmise nella mia anima.’’

(Quaderno II, versetto 805)

 

Preghiera a Maria, dal Diario di Santa Faustina Kowalska

                               (Quaderno I, versetto 161)

O Maria, Vergine Immacolata,

Puro Cristallo per il mio cuore,

Tu sei la mia forza, o àncora potente,

Tu sei lo scudo e la difesa dei deboli cuori.

O Maria, Tu sei pura ed impareggiabile,

Vergine e Madre insieme.

Tu sei bella come il sole, senza alcuna macchia,

Nulla è paragonabile all’immagine della Tua anima.

La Tua bellezza ha affascinato il Tre volte Santo,

Sceso dal cielo, abbandonando il trono della Sua Sede eterna,

E prese corpo e sangue dal Tuo cuore,

Nascondendosi per nove mesi nel cuore della Vergine.

O Madre, O Vergine, nessuno riesce a comprendere

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Che l’Immenso Iddio diventa uomo,

Solo per amore e per la Sua insondabile Misericordia.

Per merito Tuo, o Madre, vivremo con Lui in eterno.

O Maria, Vergine Madre e Porta del cielo,

Attraverso Te ci è venuta la salvezza,

Ogni grazia sgorga per noi dalle Tue mani

E solo la Tua fedele imitazione mi farà santa.

O Maria, O Vergine, O Giglio più bello,

Il Tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla Terra,

Perché la Tua umiltà è stata la più profonda

E per questo sei stata innalzata sopra i cori degli angeli

E sui santi.

O Maria, dolce Madre Mia,

Affido a Te l’anima, il corpo ed il mio povero cuore.

Sii la Guardiana della mia vita

E soprattutto nell’ora della morte, nell’ultima battaglia. Amen

Santa Faustina Kowalska

 

Che la Vergine Maria, con la sua potente intercessione, ci benedica e ci doni una notte serena e un riposo tranquillo!