“Mi sento Barabba e anche un po’ Gesu’ Cristo”

MENO DI 3 ANNI FA DORMIVA IN MACCHINA E TAGLIAVA COCAINA IN UNO SCANTINATO DELLA PERIFERIA ROMANA: “OGGI FUMO OGNI TANTO MARIJUANA”

 

Nella settimana dal 5 al 9 febbraio 2019 abbiamo assistito anche quest’anno al Festival di Sanremo. Un Festival pieno di canzoni nuove , melodie , canzoni sui valori della vita (CRISTICCHI) , ma anche canzoni che hanno portato a qualche protesta su vari testi considerati ambigui. Un esempio è la canzone “Roll Royce” di Achille Lauro.

La canzone Rolls Royce, cantata da Achille Lauro a Sanremo, contiene frasi ambigue che rimandano ad un’interpretazione che può essere letta nei termini di un riferimento indiretto agli effetti positivi che la droga può produrre..

Non sono certo un “intenditore” di musica e non voglio neanche fare il moralista ma volevo evidenziare il mio dissenso a questo genere di musica e di testi. L’artista diventa artista perchè ha delle capacita’ che altri non hanno, per chi crede donate da Dio, per chi non crede da madre natura , ma artisti secondo me si nasce!

«Nei miei dischi c’ è l’ iconografia cristiana. Il cristianesimo è una realtà ben radicata in Italia, pescare da là, anche a livello artistico di visione, di riferimenti è figo». Parole di Achille Lauro.

La canzone di Achille Lauro nasconde davvero molti riferimenti alla droga e all’ecstasy (Rolls Royce) , fa riferimento anche a molti personaggi della musica e vip che fanno o che hanno fatto uso di droghe e abusato di sostanze stupefacenti, che sono comunque famosi : Doors, Jim Morrison , Kevin(mamma ho perso l ‘aereo ricordate)? , Amy Winehouse e altri.. è proprio una canzone che inneggia all’uso di droga.

Io sono cristiano cattolico e volevo farvi sapere cosa dice la Bibbia in merito ai vizi :

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Mammona è figlio di Lucifero e principe degli inferi. Appare nel Nuovo Testamento ed è Matteo a parlare di lui: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. […] Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona”.

Tra i signori creati dagli esseri umani vi è Mammona, il denaro, la ricchezza, quasi a personificare questa potenza che aliena gli uomini e le donne, li rende suoi schiavi, chiedendo loro di porre in lei la loro fiducia. La ricchezza diventa allora facilmente un idolo!

Ecco perché il discepolo di Gesù, chiamato a diventare un servo del Dio vivente, non può prestare alcun servizio al dio denaro, non può restare in un silenzio complice quando la ricchezza, divora i poveri, quelli che per l’appunto mancano del denaro e dei beni di sussistenza.