Michele La Ginestra “Dio si manifesta in mille modi”

Michele La Ginestra “Dio si manifesta in mille modi”

Nei tuoi spettacoli teatrali coinvolgi anche molte ONLUS e ne approfitti per dare messaggi solidali?

Si esatto, abbiamo tanti progetti solidali come ad esempio il “Teatro 7 solidarietà Onlus” che è un progetto che mette a disposizione il palcoscenico per tante altre associazioni che non hanno un palcoscenico dal quale poter parlare alle persone e non hanno spettacoli con i quali raccogliere fondi. E noi mettiamo a disposizione ciò che abbiamo e l’utile dello spettacolo. Abbiamo più di 50 associazioni con le quali collaboriamo e il progetto sta crescendo sempre più.

 

Sei sposato da più di 20 anni con tua moglie e sei papà di 2 figli. Qual è il segreto per mantenere saldo un matrimonio nel tempo?

Il segreto secondo me è essere soddisfatti in prima persona di quello che si fa, e non annullarsi l’uno nell’altro. Spesso e volentieri, molte coppie si chiudono, invece il nucleo familiare è il primo passo per arrivare alla comunità, cioè per ampliare il rapporto con gli altri. Aprirsi agli altri diventa salvifico per la coppia.

Poi credo che ognuno deve avere la possibilità di camminare con le proprie gambe, la persona che ci sta accanto se ci incoraggia e ci aiuta ad andare avanti è una cosa molto positiva per la coppia anziché di avere una persona accanto, gelosa e chiusa.

Abbiamo deciso di sposarci con mia moglie perché crediamo nel matrimonio cristiano e abbiamo messo nelle mani del Signore questo bellissimo gioiello.

Ancora oggi mi sposerei con mia moglie.

 

Nella fiction “Matrimoni e altre follie” eri uno dei mariti di Nancy Brilli, eri un tassello della classica famiglia allargata. Secondo te oggi nelle famiglie ci sono meno valori?

I valori ci sono ma sono confusi i messaggi che vengono dati. Non basta soltanto rispettare l’altro, perché quello fa parte di un vivere civile, ma bisognerebbe anche andare alla ricerca di un percorso di fede che magari ti porti a dire che la vita è eterna e con quest’ottica i valori vengono un po’ più approfonditi.

I valori ti portano a vedere anche i miracoli e ad essere strumenti nelle mani del Signore.

 

Hai affermato: “Il mio talento è al servizio di chi me l’ha donato”. Ti riferisci a Dio?

Si certo. A me piace tanto la parabola dei talenti, penso che ognuno di noi abbia un talento, e quel talento non puoi metterlo da parte ma devi sfruttarlo per farsì che renda e che possa essere utile a qualcun altro.

L’umanità è piena di persone che hanno talenti, c’è chi ne ha uno e c’è chi ne ha 100 ma poi ognuno risponderemo per ciò che abbiamo ricevuto.

Bisogna credere in se stessi e pensare che c’è un Padre sempre disposto ad aiutarci.

 

Che posto occupa la fede nella tua vita e soprattutto che posto occupa la preghiera nella tua giornata?

Con la preghiera ho un bellissimo rapporto e Sant’Agostino diceva che “cantare vuol dire pregare due volte” e io penso che fare e agire vuol dire pregare più volte. Si può pregare in tanti modi: preghi compiendo tante azioni, per esempio anche dialogare con i propri figli è preghiera.

Abbandonarsi al Signore è la vera preghiera perché Dio si manifesta nei modi più impensabili anche tramite una vecchietta, un bambino, un povero, un amico … Dio arriva in mille modi.

Servizio di Rita Sberna