Nek “La fede mi prende per mano e mi accompagna nella mia vita”

Qualche tempo fa è intervenuto a Radio Radio, Filippo Neviani in arte Nek, intervistato da Francesco Vergovich nella trasmissione “Un giorno speciale” per parlare del suo tour “Il mio gioco preferito Europe Tour” che comincerà l’8 novembre e che vede come prima tappa Roma. Tra le varie tappe, Nek canterà sul palco del Bataclan. Il cantante ha dichiarato che cantare al Bataclan per lui sarà un piacere per esorcizzare il dolore e il terrificante ricordo dell’attentato del 2015.

Nel corso dell’intervista, un ascoltatore ha domandato a Nek, quanto la fede lo abbia aiutato nella musica e nella sua famiglia e Filippo Neviani ha risposto: “La fede mi ha aiutato molto. Io non ero un lontano, non arrivavo da un’altra religione o dall’ateismo più totale, sono sempre stato educato ai valori cristiani. Poi ho conosciuto, la fede attraverso un percorso che continuo a fare tutt’oggi, con qualche caduta. La fede mi ha aiutato quando è morto mio papà, me ne sono fatto una ragione, ho accettato con molta più benevolenza la morte come qualcosa che fa parte della vita. Davanti alla morte non siamo mai abituati perchè la nostra parte non spirituale ma umana deve fare i conti invece con la spiritualità che ha un preciso ordine che non decidiamo noi ma che viene deciso.

La fede mi ha aiutato molto e continua ad aiutarmi, tenedomi in guardia, dal fatto che io non sono onnipotente e la fede mi aiuta proprio a ricordarmi  che io sono un uomo con i propri difetti, mille paure, con le mie insicurezze e poi sono un cantante che è privilegiato ed ha una sua dimensione particolare. La fede mi aiuta a fare i conti con l’ego che è sempre in agguato!Condivido la fede con la mia famiglia, è un aiuto incredibile. La fede mi prende per mano e mi accompagna e mi consiglia per non cedere e stare attento nei diversi momenti della mia vita”.

 

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