Nel corso dell’intervista, Costanza Miriano presenta il suo nuovo libro “Niente di ciò che soffri andrà perduto” (Sonzogno), un’opera che raccoglie undici storie reali segnate da sofferenza, ma anche da una sorprendente bellezza spirituale. L’autrice spiega che il libro nasce dagli incontri avuti in tutta Italia durante le presentazioni dei suoi precedenti lavori sul matrimonio: persone comuni, spesso sconosciute, che vivono dolori profondi con una fede semplice e tenace. Per Miriano, questi “santi nascosti” sono un esempio luminoso di come si possa attraversare la prova senza ribellione, consegnandosi a Dio.

Tra i temi affrontati nel libro compaiono ferite come la malattia, l’adulterio, le crisi familiari. Miriano sottolinea che non è la sofferenza in sé ad avere valore — che resta un male — ma il modo in cui la si vive: con fiducia, abbandono e preghiera. Solo la grazia, afferma, può rendere possibile il perdono o la pace nelle situazioni più dure.

La storia che l’ha toccata maggiormente è quella di David Wood, un ragazzo di diciassette anni malato di tumore, che ha affrontato la morte con un sorriso e una fede disarmante. Negli ultimi giorni ha accolto nella sua stanza d’ospedale centinaia di giovani, affidando ciascuno di loro al suo padre spirituale e offrendo la propria sofferenza per la loro salvezza. Un esempio di “sofferenza vicaria” che, secondo Miriano, mostra come Dio possa far nascere una storia di salvezza proprio attraverso il dolore.

Il libro è rivolto a tutte le persone che vivono momenti difficili e che avrebbero bisogno di una parola di consolazione. Miriano confessa che avrebbe voluto dedicare più tempo alle tante amicizie nate negli anni, ma non potendo farlo, ha scelto di mettere per iscritto ciò che avrebbe voluto dire loro: fidarsi di Dio, perché guardando indietro si scopre che ogni porta chiusa, ogni fatica e ogni perdita hanno contribuito a plasmare la nostra vita in modo misteriosamente buono.

L’intervista si chiude con un accenno al buon riscontro del libro e alla gioia dell’autrice nel sapere che alcuni lettori vi hanno trovato parole capaci di risuonare nel cuore.

Articolo precedenteEmilia-Romagna: farmaci gratuiti per i transgender
Articolo successivoCaso Becciu: il Vaticano a un bivio
Rita Sberna
Rita Sberna (Volontaria) è nata nel 1989 a Catania. Nel 2012 ha prestato servizio di volontariato presso una radio sancataldese “Radio Amore”, lì nasce la trasmissione da lei condotta “Testimonianze di Fede”.Continua a condurre “Testimonianze di Fede” per la radio web di Don Roberto Fiscer “Radio Fra le note” con sede a Genova e per Cristiani Today in diretta Live.Nel 2014 ha scritto per il settimanale nazionale “Miracoli” e il mensile “Maria”.Nel 2013 esce il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria” dedicato alla Regina della Pace e nel 2017 con l’associazione Cristiani Today pubblica il suo secondo libro “Il coraggio di aver Fede”. Inoltre su Cristiani Today scrive vari articoli legati alla cristianità e cura la conduzione web dei programmi Testimonianze di Fede e di Cristiani Today live.