Padre Pio: il santo della misericordia, della scienza… e dello humour

Padre Pio: il santo della misericordia, della scienza… e dello humour

Il Santo della scienza. Le stimmate di padre Pio e la sua fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza sono due elementi che concorrono a uno dei tanti ‘felici paradossi’ del cristianesimo. Il fenomeno prodigioso che si impresse indelebilmente sul suo corpo non è una sfida alla scienza ma un suo rafforzamento. Come affermava Blaise Pascal, “l’ultimo passo della ragione è il riconoscere che vi sono un’infinità di cose che la sorpassano”; ciò significa che le discipline razionali hanno una loro ragion d’essere e non possiamo farne a meno per nessun motivo, tuttavia la ragione e la scienza incontrano il limite dell’inesplorato, ovvero non tanto ciò che non è spiegabile ma, piuttosto, che non è spiegabile dalla mente umana e, quindi, richiede un’intelligenza superiore. Fondando un ospedale moderno e all’avanguardia, San Pio – bollato dai suoi detrattori come uomo del passato, oscurantista, antiscientista e ‘medioevale’ – compie un sincero e vigoroso atto di fiducia nella scienza. Se infatti la medicina può essere potente già di suo, quanto potrà esserlo, se godrà della benedizione del Medico per eccellenza che è Cristo?

Il Santo del buonumore. Tanto Padre Pio sapeva essere duro con i ‘farisei’ del suo tempo, quanto erano disarmanti la sua leggerezza e il suo humour con le persone umili e timorate di Dio. La maggior parte degli aneddoti sulle ‘freddure’ del cappuccino sono legate alla sua veggenza.

Si pensi all’episodio dell’uomo che soffriva di un forte mal di denti, a cui la moglie consigliò di pregare padre Pio, affinché lo liberasse dal malanno. L’uomo, fortemente anticlericale, reagì gettando una scarpa contro il ritratto del frate che campeggiava nella stanza. Tempo dopo, ravvedutosi, si lasciò accompagnare dalla moglie a San Giovanni Rotondo. Al termine della confessione, padre Pio gli domandò se ci fossero altri peccati non menzionati. “Nient’altro”, rispose il penitente. “Nient’altro? E la scarpa che mi hai tirato in faccia dove la mettiamo?”.

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Una volta, padre Pio ricevette in confessionale una donna, che qualche tempo prima si era amaramente pentita di aver mangiato due fichi di troppo, ripromettendosi di confessare al frate il suo peccato di gola. Al momento di ricevere il sacramento, la signora riferì vari peccati ma non quello, tuttavia disse: “Padre, ho l’impressione di aver scordato un peccato, e forse è una cosa molto grave”. E il frate le rispose: “Non vi preoccupate. Per due fichi… non ne vale la pena”.

Un’altra donna era solita chiedere la benedizione di padre Pio per i suoi bambini, tutte le sere prima di andare a dormire. Dopo tre anni che ripeteva tale preghiera, ebbe finalmente l’occasione di recarsi a San Giovanni Rotondo. E ripeté la richiesta al frate, questa volta avendolo di fronte a lei in carne e ossa. “Padre, vi affido i miei bambini”. E San Pio le replicò: “Lo so, figlia mia. Sono tre anni che mi dici la stessa cosa tutti i giorni!”.