Pio XII il Pastore angelico

Pio XII° il Pastore angelico

Eugenio Pacelli uscì dalla Santa Sede in barba alle leggi e alle regole Pontificie, e si recò a San Lorenzo fuori le mura.

Il popolo aveva bisogno del Suo Pastore Massimo, di vedere Gesù Cristo che camminava accanto a loro.

Il Papa portò con se dei viveri per la popolazione romana, ma ai romani in quel tempo serviva proprio la presenza del Papa tra loro per confortarli, poi il Pontefice arrivò in macchina tra due ali di folla, e le persone commosse e disperate nel vedere il Santo Padre, si gettarono letteralmente ai suoi piedi implorando in lacrime la misericordia di Dio.

Il Papa fece un gesto semplice, e in quella storica semplicità Pacelli ha cambiato la storia.

Prima accarezzò il popolo in lacrime, mostrò loro una Bibbia indicandola come unico mezzo di salvezza per l’uomo,

poi li confortò uno ad uno, come farebbe un padre buono e misericordioso, poi si mise a pregare con le mani giunte, e il popolo in ginocchio lo seguiva, ma l’atto più grande della storia della chiesa del ‘900, avvenne proprio qualche attimo più tardi.

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