Prepariamoci alla festa della Divina Misericordia

Foto di David Eucaristía da Pixabay

Domenica 19 Aprile 2020 saremo tutti chiamati a festeggiare per uno dei doni più importanti che Dio ha concesso al suo popolo: La Divina Misericordia. Tale  ricorrenza è celebrata, secondo il desiderio di Gesù espresso a suor Faustina Kowalska, la seconda domenica di Pasqua. Il Messia volle che si celebrasse subito dopo la Resurrezione per sottolineare la stretta unione che esiste tra il mistero pasquale della Salvezza e la sua infinita Misericordia.

Ad introdurre la ricorrenza nel calendario della Chiesa fu S. Giovanni Paolo II nel 2000 che, affascinato dalle rivelazioni del Signore contenute nei diari della Suora Santa, volle obbedire al desiderio di Gesù Cristo di introdurre la celebrazione del suo Amore verso l’umanità. E’ dunque questo un giorno di grazia per tutti gli uomini, poichè Cristo ha legato a questa festa grandi promesse, tra cui la remissione totale dei peccati e delle pene temporali.

La festa della Divina Misericordia è preceduta da una novena, che consiste nel recitare dal giorno del Venerdì Santo, la Coroncina alla Divina Misericordia e leggere la Novena che Gesù stesso ha dettato a Santa Faustina.

Nel giorno della Festa della Divina Misericordia, Gesù desidera che l’immagine sia benedetta e venerata pubblicamente e i sacerdoti parlino della grande e insondabile Misericordia di Dio. I fedeli, per ottenere le grazie promesse, debbono restare in stato di grazia, debbono adempiere alle condizioni richieste dal culto della Divina Misericordia, ovvero avere fiducia in Dio e fare atti di carità verso il prossimo e devono accostarsi in quel giorno alla santa Comunione.

Chiaramente quest’anno la festa della Divina Misericordia sarà celebrata diversamente e non sarà possibile adempiere a tutto ciò che Cristo ha comandato. Ma quale occasione migliore di quando ci ritroviamo imperfetti davanti a lui per sperimentare il suo immenso Amore?

Leggi di più:  Santa Rita ha pregato per me e sono guarita!

Si narra che San Luigi Orione, durante la celebrazione della santa Messa disse che Cristo sarebbe stato capace di perdonare anche un uomo che avesse ucciso la madre se il suo cuore fosse veramente pentito. Ebbene quella stessa sera, mentre il santo prete tornava a casa fu raggiunto da un uomo in lacrime che gli confessò di aver assistito alla sua predica e di essere stato toccato dalle sue parole. L’uomo con grande sforzo gli confessò di aver ucciso, anni addietro, la madre. San Luigi Orione, mosso a compassione parlò all’uomo della divina misericordia e perdonò il suo peccato.

Se la Pasqua è il compimento della missione cristiana, possiamo affermare che la Divina Misericordia è l’apoteosi dell’Amore divino. Un’infinito Amore raccontato nei Diari di Faustina Kowalska, opera che tutti i cristiani dovrebbero conoscere. Per coloro che volessero accostarsi ai Diari in modo semplice e veloce troveranno su Youtube.com la lettura di tutti i diari, utile anche a chi è allettato o non può leggere.