Salvato dalla droga e l’alcolismo grazie all’intervento delle suore

E’ una storia di dipendenze ma soltanto amando e affidandosi al Padre Eterno ci si riesce a liberare dalle dipendenze che rendono l’uomo schiavo.

Questa storia ne è un esempio. Il Padre Eterno nonostante tutto non molla la presa e resta fedele, aspettando pazientemente il nostro ritorno perché molte volte noi gli voltiamo le spalle e chiudiamo le orecchie del cuore. Ascoltiamo tutti tranne la voce di Dio.

La libertà che il mondo ci presenta oggi è in realtà una schiavitù, una falsa libertà che rende l’uomo schiavo delle sue dipendenze.

Questa è la storia di Noel Mulcahy un giovane di 37 anni la cui vita è già piena di ferite.

Ha raccontato le sue vicissitudini ma soprattutto la sua rinascita ad un giornale irlandese, la sua vita non ha conosciuto gioie fino a quando non è approdato al convento di Sant’Elena.

Noel durante la sua infanzia era un bambino aggressivo e pieno di rabbia, infatti abbandona presto la scuola e comincia a frequentare compagnie di persone che lo inducono a fare uso di alcol e droga.

Ogni contatto con la sua famiglia viene interrotto violentemente. E’ questo quello che dice Noel nel raccontare la sua storia: Sono finito in luoghi bui, alcuni troppo bui per riuscire a parlarne. (da Echo Live)

La tentazione è sempre dietro l’angolo ad incombere le anime, a distruggerle passo dopo passo del tutto. Per uscire dal buco nero non sempre si ci riesce da soli ed è per questo che deve esserci qualcun altro al farlo al posto del diretto interessato e nella storia di Noel, hanno grande importanza le suore Missionarie della Carità che gli offrono un rifugio e un cambiamento.

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Le suore Missionarie della Carità hanno il carisma di accogliere i senzatetto e i tossicodipendenti.

Noel racconta: Arrivai da loro di lunedì, con una borsa di vestiti. Normalmente non accolgono gente di lunedì; ma la suora capì che se fossi andato via quel giorno non sarei mai più tornato. Mi offrì una stanza, il mio letto era quello più vicino alla finestra. Ero messo così male a quel tempo che non ero neppure in grado di rifarmi il letto. Tantissime questioni della mia vita andavano risolte. Le suore mi hanno aiutato ad amare me stesso e gli altri; nessuno me lo aveva mai insegnato prima. Credo fermamente che Dio operi attraverso le persone, e senza ombra di dubbio ha operato attraverso di loro. (Ibid)

Spesso attribuiamo alla parola amore significati avversi e contorti che evidenziano soltanto un piacere egoistico e non l’amore, quello vero, gratuito e puro. L’amore non si impara ma si vive.

Noel dice che le suore gli hanno insegnato ad amare se stesso, la cosa più difficile che ci sia … ma se non ami te stesso non puoi amare nemmeno gli altri.

Ora Noel fa il volontario per aiutare altre persone che si trovano nella stessa situazione in cui era lui, inoltre ha recuperato i rapporti con la sua famiglia e vive da solo da febbraio “Lasciare il convento è stato un passo enorme per me. Non ho mai vissuto da solo prima, ma loro mi hanno reso forte abbastanza per affrontare la cosa. Il mondo è un posto solitario, ma conto le mie benedizioni giorno dopo giorno” afferma Noel. (Ibid)

Bisogna imparare a camminare da soli, come la famiglia che dà un insegnamento e un educazione ai figli, fino ad un certo punto perché poi i figli devono imparare a distaccarsi e a camminare con le proprie gambe sperimentando ogni giorno l’amore nella loro vita nonostante tutte le difficoltà.

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L’unica dipendenza che fa bene al cuore è la dipendenza dall’amore di Dio, solo quella non nuoce ma anzi fortifica e salva.

Rita Sberna