San Damaso: il Papa delle epigrafi ai martiri e della ‘Vulgata’

San Damaso I fu Papa dal 366 al 384, ricordato per aver promosso la venerazione dei martiri e per aver incaricato San Girolamo di tradurre la Bibbia in latino (la Vulgata). La Chiesa lo celebra come santo l’11 dicembre.

Breve storia di San Damaso I

Origini e giovinezza

  • Nato intorno al 305, probabilmente a Roma o in Spagna.
  • Figlio di Antonio, scrivano poi sacerdote, e di Lorenza, donna di grande fede che consacrò la sua lunga vedovanza a Dio.
  • Da giovane fu diacono e servì Papa Liberio, accompagnandolo anche nell’esilio.

Pontificato (366–384)

  • Eletto Papa il 1º ottobre 366, dopo la morte di Liberio.
  • La sua elezione fu segnata da forti tensioni e scontri con l’antipapa Ursino.
  • Governò la Chiesa per 18 anni, fino alla sua morte l’11 dicembre 384.

✝️ Opere e contributi

  • Rafforzò il primato della Chiesa di Roma e difese l’ortodossia contro le eresie ariane.
  • Promosse la venerazione dei martiri, facendo incidere iscrizioni poetiche sulle loro tombe.
  • Commissionò a San Girolamo la traduzione della Bibbia in latino, la Vulgata, che divenne il testo di riferimento per secoli.
  • Migliorò l’organizzazione interna della Chiesa e consolidò la sua autorità.

Eredità e culto

  • Morì a Roma l’11 dicembre 384 e fu sepolto nella Basilica di San Lorenzo in Damaso.
  • È venerato come santo e patrono degli archeologi.
  • La sua memoria liturgica si celebra ogni anno l’11 dicembre.

San Damaso è ricordato come “il Papa poeta”, per le iscrizioni che compose in onore dei martiri, e come il Papa della Bibbia latina, per aver reso accessibile la Scrittura al popolo romano.