San Giovanni il Battista è l’uomo più grande della storia

Il Vangelo della liturgia di oggi ci parla della testimonianza che Gesù dà alle folle riguardo Giovanni il Battista.

Questa figura è posta al limite dei due testamenti: si trova al confine del passaggio dall’antico al nuovo, dalla legge alla Grazia.

San Giovanni il Battista è l’uomo più grande della storia, ma è “fra i nati di donna” che è il più grande. Esiste un’altra nascita, una nascita che viene per grazia, una nascita di coloro che non sono stati generati da carne e sangue ma da Dio.

Una nascita che non è secondo generazione umana, ma è dall’alto, e ci dona una vita che non è soggetta alla morte, ma che è eterna. Per abbracciare questa vita ed entrare in questa vita che ci è stata donata gratuitamente dall’alto, c’è da usare “violenza” dice Gesù in questo Vangelo, perché la vita divina in noi è costantemente minacciata.

Allora questa violenza consiste nel rinnegare noi stessi, rinnegare i desideri dell’uomo vecchio, i desideri dell’uomo nato secondo la carne che si porta dietro le sue paure, i suoi traumi, le sue ferite, i suoi sensi di giustizia, le sue rivendicazioni.

Possiamo fare questo solo nella misura in cui la vita divina germoglia e cresce dentro di noi: solo chi ha gustato che la morte è vinta può rinunciare a se stesso, può rinunciare a darsi a un peccato, può rinunciare a dire quella parolina a qualcuno che lo può ferire, può rinunciare a un senso di giustizia ed aprirsi al perdono. Il segreto non è essere bravi, essere forti noi, ma sapere di essere amati.