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San Potito martire: un adolescente per Cristo

San Potito fu un giovane martire cristiano del II secolo, originario di Sardica (l’attuale Sofia, in Bulgaria). Apparteneva a una famiglia pagana molto ricca, ma da adolescente abbracciò con decisione la fede cristiana, nonostante l’opposizione del padre.

Secondo le antiche Passiones (la più antica risale al IX secolo), Potito si distinse per una fede ardente e per alcuni gesti miracolosi attribuiti alla sua intercessione. La tradizione racconta che liberò dal demonio la figlia dell’imperatore Antonino Pio, fatto che attirò su di lui l’ira delle autorità romane.

Rifiutando di rinnegare Cristo, subì torture e persecuzioni e venne infine decapitato intorno all’anno 160 in Italia meridionale, probabilmente nella zona di Tricarico, dove è tuttora venerato come patrono.

La sua memoria liturgica cade il 14 gennaio.

San Potito è considerato un modello di:

  • coraggio giovanile nella fede,
  • coerenza cristiana,
  • testimonianza fino al martirio.

Il suo culto è particolarmente vivo a Tricarico, Ascoli Satriano, San Potito Sannitico e San Potito Ultra.