Santa Maria Crocifissa Di Rosa, al secolo Paola Francesca Maria Di Rosa, nacque a Brescia il 6 novembre 1813 in una famiglia nobile e profondamente cristiana. Rimasta orfana di madre a soli undici anni, maturò una sensibilità particolare verso i più fragili e un forte spirito di carità.
Durante la giovinezza si dedicò all’assistenza delle operaie nella filanda paterna e, nel 1836, si distinse per il suo impegno eroico nell’aiutare i malati durante l’epidemia di colera che colpì Brescia. La sua vocazione si consolidò grazie alla guida spirituale dell’arciprete Faustino Pinzoni, che la incoraggiò a fondare una nuova comunità religiosa.
Nel 1840 diede vita all’Istituto delle Ancelle della Carità, una congregazione femminile dedicata all’assistenza dei poveri, degli ammalati e all’educazione delle ragazze. L’istituto ottenne l’approvazione pontificia definitiva nel 1851 e si diffuse rapidamente. Maria Crocifissa visse con profonda spiritualità, rinunciando a ogni vanità e dedicandosi interamente al servizio di Cristo e dei bisognosi.
Morì a Brescia il 15 dicembre 1855. La Chiesa cattolica la proclamò beata nel 1940 e santa nel 1954, per volontà di papa Pio XII. La sua memoria liturgica si celebra il 15 dicembre, e oggi è venerata come patrona delle Ancelle della Carità.










