Sant’Andrea Avellino: il Padre spirituale dell’Italia della controriforma

Sant’Andrea Avellino, nato Lancellotto Avellino nel 1521 a Castronuovo (PZ), fu sacerdote teatino noto per la sua vita ascetica e il fervore spirituale. Morì a Napoli il 10 novembre 1608, giorno in cui la Chiesa lo celebra.

Ecco una sintesi della sua vita:

  • Origini e formazione: Nato da famiglia benestante, ricevette la prima educazione dallo zio arciprete e studiò lettere classiche e matematica a Senise.
  • Vocazione religiosa: Ordinato sacerdote nel 1545, si trasferì a Napoli nel 1547 per studiare diritto. Qui incontrò il beato Giovanni Marinonio, che lo guidò spiritualmente.
  • ✝️ Ingresso nei Teatini: Nel 1556 entrò nell’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, cambiando nome in Andrea, in onore dell’apostolo della croce.
  • Ruoli e opere: Fu maestro dei novizi e preposto della casa di San Paolo Maggiore, dove fondò uno studio teologico ispirato a San Tommaso d’Aquino. Operò anche tra Milano e Piacenza.
  • Morte e santità: Morì mentre celebrava la Messa. Beatificato nel 1624 e canonizzato nel 1712, è patrono di Castronuovo di Sant’Andrea e compatrono di Napoli